Fatti
Una celebrazione coinvolgente e dinamica quella è in programma questo fine settimana a Conselve, la cui comunità è invitata a festeggiare i cento anni del gruppo Agesci Conselve 1, uno dei più longevi della zona Padova Collemare. Attivo dal 1926 come reparto dell’Asci, per soli ragazzi, l’attuale gruppo conselvano dell’Associazione guide e scout cattolici italiani – denominazione frutto della fusione nazionale del 1974 tra l’esperienza maschile e quella femminile, l’Agi – taglia l’importante traguardo di un secolo attraverso un ricco programma con il cuore pulsante nel Prà comunale dove vengono allestiti giochi e laboratori aperti a tutti, oltre alle cerimonie di apertura di sabato e di chiusura domenica. A questi si affiancano, tra le altre proposte, i talks in sala Dante sul modello educativo Agesci con rappresentanti nazionali e uno psicoeducatore. Una festa che si fa così occasione di avvicinamento per ragazzi, famiglie, comunità civile e religiosa alla vita e alla visione dell’associazione scoutistica cattolica. «Per noi è un servizio educativo di spessore al territorio, permettendo a ragazzi e ragazze di formare il proprio carattere nella libertà di sperimentarsi fuori della famiglia – spiega Sofia Bertoli, capogruppo Agesci Conselve 1 – Altri aspetti penso di valore sono il poter fare esperienze difficili da provare se non si è scout, come accendere i fuochi o farsi il bagno in un torrente, e il fatto che a differenza di altre realtà a seguire nell’educazione i ragazzi sono persone rispettivamente giovani rispetto a loro».
Tale compito è infatti affidato alla comunità capi, a Conselve oggi formata da adulti mediamente trentenni chiamati a occuparsi di quasi cento bambini e ragazzi. «Si dice che i giovani oggi non si mettano in gioco e non pensino agli altri invece qui abbiamo una comunità capi di 26 adulti; quindi, credo fortemente nella volontà di voler fare tale servizio educativo per i ragazzi», afferma la capogruppo.
L’anniversario è inoltre l’occasione per confermare la sinergia tra le camicie azzurre – accolte nel patronato canossiano di Conselve prima da padre Tadeo Timada e poi da padre Pietro Bettelli – e le altre associazioni locali; un’apertura che Bertoli evidenzia aver ricevuto una svolta positiva grazie al convinto sostegno a tutti i movimenti giovanili del parroco don Claudio Zuin e del vicario parrocchiale don Ivan Catanese. Quest’ultimo accompagna il gruppo scout in veste di assistente ecclesiastico e, presente in parrocchia da tre anni, traccia così un quadro della presenza di Agesci nella cittadina della Bassa Padovana: «Con il Comune e le associazioni c’è una proficua collaborazione soprattutto della comunità capi e della branca RS (“Rover e Scolte”, cioè giovani dai 16 ai 20 anni, ndr) del gruppo, che si inserisce nelle attività del patronato e della parrocchia guardando molto anche all’esterno in vari eventi. I più grandi, poi, ogni anno affrontano una tematica diversa cercandone poi una ricaduta nel territorio che viene così coinvolto in quanto già precedentemente approfondito sull’argomento come è successo per esempio l’anno scorso con le persone detenute o con la salute mentale quest’anno».
Lo spirito cristiano proprio dell’associazione si concretizzerà durante i festeggiamenti del centenario in due momenti specifici: in Prà sabato sera spazio alla veglia e a mezzogiorno della domenica alla messa. «La veglia è uno degli strumenti della branca RS; quindi, non come la intendiamo normalmente ma un’occasione per ripercorrere la storia facendo emergere la bellezza e la cura che si ha nell’educare i ragazzi», conclude don Catanese.