Cittadella. L’arte di Fiorello Stefanato alla chiesa del Torresino
Inaugurazione sabato 11 luglio nella chiesa di Santa Maria del Torresino: un corpus di opere realizzate tra il 2016 e il 2026 che affrontano il tema del sacro e della religiosità, tra il visibile del mondo terreno e l'invisibile di quello trascendente. Aperta fino al 27 luglio
Si intitola “Omnia. Visibile e Invisibile nell’arte di Fiorello Stefanato” la mostra allestita nella chiesa di Santa Maria del Torresino a Cittadella che viene inaugurata sabato 11 alle 18 (introduce Carla Chiara Frigo). L’esposizione presenta un corpus di opere di Fiorello Stefanato realizzate tra il 2016 e il 2026, sei dipinti su tela, una trentina di dipinti su carta e un’installazione, ovvero un certosino lavoro grafico dotato della terza dimensione, che sono manifestazione di un percorso in cui affronta il tema del sacro e della religiosità con sensibilità profonda. Il titolo della mostra “Omnia” riassume il peregrinare dello sguardo dell’occhio fisico e di quello interno, tra le meraviglie del mondo terreno, naturale e quelle del mondo celestiale, trascendente. Le sue carte o le sue tele catturano in istantanee che registrano la manifestazione di una bellezza inesprimibile a parole, sia visibile, perché appartenente alla realtà concreta e materiale, sia invisibile perché attinta dall’immaginazione o da una meditazione quasi mistica. L’artista infatti interpreta, con una ricchezza di soluzioni che sembra infinita, l’immenso patrimonio del visibile rivissuto nella propria interiorità con grandissima partecipazione emotiva e ne ricava il frutto di un rapporto simbiotico che riesce a stabilire sia con il mondo reale sia con quello evocato dalla Genesi o dai Vangeli. La tecnica mista con cui sono realizzate testimonia una laboriosità instancabile e il linguaggio usato è sia figurativo o iconico sia astratto o aniconico a seconda dei temi e soggetti a cui si ispira. È il trionfo del colore, più che delle forme, a far vibrare i nostri sensi e la nostra anima, una percezione che va oltre l’esperienza del mero guardare per raggiungere una sorta di ‘visione’ dell’assoluto. I temi sono tratti dalle Sacre Scritture o dalla propria esperienza interiore e spirituale e invitano lo spettatore a compiere un medesimo percorso di intimo affinamento, un cammino di riscatto offerto agli uomini del nostro travagliato tempo. La mostra è aperta fino al 27 luglio con orari: venerdì, sabato e domenica 9.30-13; 15-19; lunedì 9.30-13. Disponibile il catalogo della mostra.