“Solo un cuore disarmato sfugge alla logica del riarmo, perché garantisce la sicurezza ma cerca il dialogo e un mondo senza guerra”. Lo ha affermato il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nell’omelia pronunciata durante la preghiera ecumenica per “Orizzonti Mediterranei”, l’incontro nazionale dell’Azione cattolica italiana in corso a Bari. “Altrimenti si torna allo stolto ‘se vuoi la pace prepara la guerra’. È quello, purtroppo, che stiamo facendo!”, ha ammonito il porporato, invitando ciascuno a “disarmare il proprio cuore con consapevolezza e determinazione”. Zuppi ha richiamato le “notti sotto i bombardamenti di Kiev”, quelle vissute nelle trincee e “la notte delle comunità cristiane e di tutti gli arabi in Cisgiordania, oggetto di inaccettabili soprusi che offendono la legge di Dio e quella degli uomini”. Il pensiero è andato anche a quanti affrontano le notti in mezzo al mare, “immenso, terribile, minaccioso anche quando è calmo”, sorretti soltanto da “un’infinita speranza nel cuore”. Per il presidente della Cei, “la comunione è il ‘già’ della pace”: se le Chiese non sono sorelle, ha osservato, diventa più difficile che i popoli siano fratelli e tutti risultano “più deboli davanti alla cultura della forza”. Decisivo anche il dialogo tra le religioni: “Chi usa il nome di Dio per legittimare terrorismo, violenza o guerra ne tradisce il volto”.