Fatti | Dal Municipio al Campanile
La sindaca: «Rubano è tradizione territoriale, senso di appartenenza, attenzione alle nuove generazioni. Le parrocchie sono comunità all’interno di una comunità più ampia»
Situata a pochi chilometri da Padova, in zona ovest della città, Rubano si conferma uno dei centri più dinamici e popolosi della provincia. Suddivisa nelle frazioni di Sarmeola, Bosco e Villaguattera, con i suoi oltre diciassettemila abitanti, la cittadina sta attraversando una fase di trasformazione urbanistica, rappresentata dalla realizzazione della linea tranviaria Sir 2. «L’opera, quando sarà completata, fungerà da collante tra le frazioni, superando l’attuale differenziazione tra quelle servite dalla mobilità urbana e quelle dalla extra-urbana – sottolinea la sindaca, Chiara Buson, in carica dal 2024 – Rubano, però, non è solo viabilità: ci tengo a sottolineare la sua grande tradizione territoriale, il senso di appartenenza dei cittadini, che è stato particolarmente cementato dalle parrocchie. Esperienze come quella di “Popolo in missione” del 2007, che si è poi concretizzata in iniziative di aggregazione e servizio, hanno lasciato un segno profondo nella formazione della comunità; oggi, questo legame si traduce in collaborazioni operative tra il Comune e le realtà parrocchiali. Un esempio è il Banco di Solidarietà, ospitato nei locali della “Casa Rossa” e gestito dall’Acvr (Associazione di coordinamento del volontariato di Rubano): si tratta di un’attività sinergica tra servizi sociali e Caritas per intercettare le fragilità della popolazione e, grazie alle donazioni del territorio, attivare una rete di aiuto reale, distribuendo beni di prima necessità».
L’attenzione dell’amministrazione verso le nuove generazioni è un altro pilastro importante. Il Comune supporta il circolo Noi, realtà fortemente attiva che promuove iniziative che coinvolgono anche i giovani. Tra queste, la gestione dell’aula studio presso il centro parrocchiale, il carnevale cittadino e il festival “Altrove”, in programma quest’anno dal 9 luglio al 16 agosto nel parco storico del municipio, che torna a trasformarsi in un contenitore culturale e sociale con spettacoli, laboratori e musica. Una particolarità di Rubano è che la partecipazione giovanile non si limita all’associazionismo, ma talvolta guarda anche all’ambito della politica cittadina: attualmente siedono in consiglio comunale tre giovani consiglieri (due sotto i venticinque e uno sotto i trentacinque anni) che provengono dal mondo scout, altra realtà molto attiva. «Le parrocchie sono comunità all’interno della comunità più ampia di Rubano – osserva Buson, ricordando come lei stessa provenga dal contesto parrocchiale di Sarmeola e dall’Azione cattolica – Quest’anno celebriamo anche una ricorrenza storica eccezionale, i mille anni di Sarmeola: il villaggio di “Sarmedaula” venne documentato per la prima volta nel 1026; l’amministrazione è impegnata in un percorso di recupero delle radici storiche che celebra l’identità locale, ricordando anche l’evoluzione architettonica della frazione con le varie ricostruzioni della chiesa che si sono succedute nel tempo».
Lo sguardo della sindaca è rivolto inoltre alla programmazione sovracomunale, come nel caso dell’Ambito territoriale sociale (Ats) Ven-25 Terme Colli, aggregazione che, in applicazione a una normativa nazionale, mette insieme undici Comuni, tra cui Rubano, con l’obiettivo di arrivare a fornire ai cittadini gli stessi servizi sociali, senza distinzioni in base al Comune di appartenenza, ma piuttosto in modo omogeneo, garantendo i livelli essenziali delle prestazioni sociali.
I parroci: «Un fiore all’occhiello è la scuola dell’infanzia, ma anche le aule studio. A Sarmeola invece il gruppo scout ha compiuto 40 anni e le famiglie sono molto attive»
Comunità parrocchiali piuttosto grandi dove l’impegno dei laici è motore pulsante di varie iniziative. Sono così Rubano e Sarmeola (la frazione più grande), accomunate dalla presenza di donne, uomini, giovani e famiglie che si spendono per la vita della parrocchia. Come è avvenuto durante la sagra di giugno di Santa Maria Assunta, quando la mobilitazione dei parrocchiani è stata massiccia affinché tutto si svolgesse al meglio. Al di là dei giorni della festa comunitaria, la parrocchia vive le sue attività educative e pastorali lungo il corso di tutto l’anno. «Un nostro fiore all’occhiello è sicuramente la scuola dell’infanzia, che dispone di cinque sezioni e che da settembre vedrà l’integrazione anche della sezione “primavera” – evidenzia il parroco, don Giancarlo Cantarello, da un paio d’anni alla guida della comunità di Rubano – È presente poi un bel gruppo di catechisti e di attività con i genitori dei bambini dell’iniziazione cristiana; ha preso avvio recentemente anche un’equipe composta da tre coppie che accompagna i genitori al battesimo dei figli. Il circolo Noi, tra i più grandi e attivi della zona, gestisce il centro parrocchiale proponendo diverse iniziative formative, ricreative e culturali aperte al territorio; l’associazione segue anche le attività dei centri estivi e del grest che coinvolgono fino a trecento figure, tra ragazzi e animatori. Le aule studio, come evidenziato dal sindaco, sono una bella novità per Rubano: hanno preso avvio l’inverno passato negli spazi del centro parrocchiale e permettono ai giovani della zona di trovarsi a studiare in un ambiente accogliente e fornito della necessaria connettività. Una bella realtà che crediamo sarà valorizzata anche dalla nuova linea del tram che collegherà quest’area alla città universitaria».
Giovani e ragazzi trovano terreno fertile anche a Sarmeola dove la tradizione di impegno civico e cittadinanza attiva si concretizza nel servizio degli scout, gruppo Agesci Sarmeola 1, tra le realtà più grandi della “Padova Collemare”. «In questo 2026 abbiamo raggiunto il grande traguardo dei quarant’anni di storia del gruppo – sottolinea don Carlo Cavallin, parroco dal 2020 della parrocchia dedicata a San Fidenzio – L’attività giovanile è presente anche grazie all’impegno dei laici di Azione cattolica e trova seguito in un gruppo di giovani famiglie, nato dopo gli anni della pandemia. Nell’ambito delle famiglie, sono attivi anche un nutrito gruppo di coppie di mezza età e uno di coppie senior, ultrasettantenni. Andiamo fieri poi dell’“armadio della solidarietà”, un servizio di raccolta e distribuzione di indumenti in buono stato, che può ancora servire alle persone che si trovano in difficoltà: se ne occupano alcune signore che si dedicano con passione e serietà a quest’opera solidale. In parrocchia, un centinaio di persone sta facendo anche un bel cammino di fede attraverso l’approfondimento della Parola di Dio, partecipando agli incontri settimanali del martedì».
Nel territorio di Sarmeola è presente da anni anche l’Opsa – Opera della Provvidenza Sant’Antonio, struttura che accoglie persone con disabilità e anziani, che con la parrocchia mantiene un dialogo aperto e amichevole, condividendo talvolta i servizi dei medesimi volontari; non mancano momenti di incontro e condivisione con qualche ospite della struttura. A Rubano operano infine altre due parrocchie nelle frazioni: quella di Bosco dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria e San Teobaldo, e quella di San Prosdocimo, a Villaguattera; entrambe sono rette da don Moreno Bagarella.