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sabato 1 Agosto 2026

Beatrice e Maria fra le vie e i luoghi di Este

Lodovica Vendemiati
Lodovica Vendemiati
redattore

La prima visione assoluta di Beatrix, il documentario dedicato alla vita di Beatrice I d’Este, realizzata da Videostoria la realtà atestina specializzata nella valorizzazione del patrimonio culturale locale attraverso i nuovi media, non poteva che svolgersi a Villa Beatrice, sul Monte Gemola, nel luogo in cui più di ottocento anni fa Beatrice scelse di vivere e dove ancora oggi è custodita la memoria della sua esperienza monastica. L’appuntamento è sabato 1° agosto alle 21. Attraverso ricostruzioni storiche, immagini dei luoghi, documenti e testimonianze, Beatrix ripercorre la vicenda umana e spirituale della principessa estense divenuta monaca e poi Beata. «Questo documentario – racconta Giacomo Brochin, presidente di Videostoria – nasce per l’ottocentenario della morte di Beatrice ed è un viaggio nel Medioevo, ma non solo perché approfondiamo la vicenda della Beata anche nel dopo, quando è rientrata nel Duomo di Este nel 1957. Siamo andati a esplorare alcuni luoghi, come il battistero della Cattedrale di Padova, la chiesa di Santa Sofia, Villa Beatrice».
L’8 agosto invece, sempre alle 21, ma nella basilica di Santa Maria delle Grazie viene riproposto Mater, un viaggio nella storia e nell’arte che svela un percorso da riscoprire e visitare tra le vie, i monumenti della città e oltre, nel quale protagonista e guida è la figura di Maria. «è una sorta di itinerario mariano – continua Brochin, che ha scritto e diretto il documentario – fra i più significativi luoghi di Este: la basilica di Santa Maria delle Grazie, la chiesa della Madonna del Carmine, la chiesa di Santa Maria delle Consolazioni, nota anche come chiesa degli Zoccoli, che è un antico complesso del Cinquecento sorto sul sito di un ospedale medievale. Questa chiesa non è visitabile, ma eccezionalmente siamo entrati e diamo così modo al pubblico di “visitarla” virtualmente. E poi la chiesa della Beata Vergine della Salute e infine la chiesa della Madonna del Pilastro, che è una delle estremità di Este verso Ospedaletto. Un itinerario che nasce guardando la mappa di Este: ci siamo resi conto che tanti sono i luoghi legati a Maria, il percorso nasce quasi in maniera spontanea. Vedere il documentario è un’occasione per riscoprire luoghi meno noti».

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