Mosaico
È un’estate in tour quella di Davide Peron, musicista e cantautore vicentino, ideatore (assieme alla preside Silvia Turra) e coordinatore e co-produttore (con Taketo Gohara) del progetto “Icaro” della scuola paritaria Grande Quercia di Thiene, dove, nell’anno scolastico appena concluso, ha portato l’intero processo creativo di un progetto discografico, trasformandolo in una vera e propria materia di studio. Nelle prossime settimane sarà nel Vicentino, ma non solo, con i suoi progetti teatrali e musicali
Si inizia il 4 agosto, a Casa Zen, a San Vito di Leguzzano, in via Monte Cengio, 13 con Fola de raisa, un ensemble di storie del primo ‘900 conosciute solo oralmente, arrivate ai nostri giorni grazie alla memoria degli anziani, un dialogo tra parola e musica per dare voce a personaggi e a vicende poco note. L’appuntamento fa parte del cartellone “Teatro in casa”, rassegna culturale, giunta alla 14a edizione, che trasforma, durante l’estate, corti, giardini e spazi privati in palcoscenici d’eccezione sotto le stelle. All’interno di questa rassegna rientra anche la data del 24 agosto, a Lugo di Vicenza, Corte Collesei, alle 20.30 con I ragazzi del latte. «Lo spettacolo teatrale-musicale è tratto dal libro Nel Paese del Tesoro di Lucio Remerez Allari – spiega Davide Peron – Un testo che mette in luce che è nelle cose semplici, nei giochi per strada, nell’amicizia vera e nel rispetto dei vecchi, il vero tesoro. Il vero tesoro di questi luoghi, di questo Paese del Tesoro sono le persone, la gente che lo abita e che rende viva la valle e le contrade. Il 2 e 9 agosto invece sarò in montagna con “Mi rifugio in tour 2026”, percorso musicale ventennale che in estate mi porta nei rifugi delle Piccole Dolomiti. Il 2 agosto sono al Forte Rione, sul monte Novegno alle 13.30 con lo spettacolo Gli adulti fanno la guerra insieme a Eleonora Fontana. Si parlerà di guerra, di dolore della perdita, dell’angoscia di dover scappare, della paura dell’ignoto. Di guerre, vicine e lontane nel tempo, da quella di Troia e le donne prese in ostaggio dagli Achei e fatte schiave alle profughe di Gaza. Un racconto per riflettere, per non dimenticare e se possibile, per non ripetere ciò che è stato. Un testo che tenta di far capire che ogni guerra non è poi così diversa, perché in ognuna di loro, chi ha sofferto di più sono state le donne e i bambini massacrati e lasciati a morire. Con questo spettacolo il 18 settembre sarò a Montefano. Il 9 agosto invece sempre alle 13.30 sarò al rifugio Papa sul Pasubio, in concerto accompagnato da Davide Repele alla chitarra e Carla Cavaliere ai cori». Altre date sono il 12 settembre a Bagno a Ripoli (Firenze) con L’uomo che piantava gli alberi, sul rispetto per la natura e il 19 settembre a Roma con Giulietta sono io – Acqua Torbia.
Info e dettagli su davideperon.it