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È online sul sito della Pastorale dei giovani il Booklet 2026/2027, una guida di 25 pagine che raccoglie in un unico strumento le proposte rivolte a giovani, adolescenti e ministranti: quelle dell’ufficio diocesano, degli altri uffici, delle associazioni cattoliche, degli ordini religiosi e dei movimenti. La versione attuale è provvisoria e continuerà ad aggiornarsi (segnalazioni e correzioni a info@giovanipadova.it entro il 6 settembre); a metà settembre uscirà quella cartacea, che sarà recapitata alle parrocchie.
L’origine è il mandato affidato dal vescovo Claudio all’ufficio dieci anni fa. «C’è dentro anche il fatto che l’ufficio potesse aiutare le varie realtà a convergere su questa meta – spiega il responsabile don Diego Cattelan – e allo stesso tempo raccogliere e fare sintesi tra quello che esiste, promuovendo quello che già c’è». Da qui la constatazione pratica: «Le proposte che arrivano alle parrocchie sono tantissime. Da un lato non si conoscono, allo stesso tempo magari quando le proponiamo è tardi, perché alcune parrocchie sono già organizzate o hanno fatto altro».
Il Booklet (cioè “libretto”) è organizzato per fasce: giovani (18-35 anni), adolescenti e ministranti. All’interno di ciascuna, le proposte sono divise tra “one shot” – una giornata o un weekend – e percorsi, cammini distribuiti lungo l’anno. C’è una sezione dedicata agli universitari, che rimanda alla pagina del sito dove le proposte sono raccolte per intero, «perché sono tantissime». Chiudono alcuni spunti: le proposte “take away”, quelle che l’ufficio diocesano porta direttamente in parrocchia, un elenco di luoghi per campi e ritiri, uno spazio per inviare domande a cui si risponderà nella primavera 2027 e infine un paio di pagine per la verifica personale.
Il destinatario è doppio: i giovani e chi li accompagna. «Anche gli adulti che accompagnano i gruppi, le presidenze di Azione cattolica, le equipe di pastorale giovanile delle parrocchie e ovviamente i parroci» elenca don Cattelan. Che sulla prima edizione mantiene un tono sperimentale: «Abbiamo cercato di farla il più asciutta possibile. Vediamo come viene recepita, se viene vista come qualcosa di utile oppure no. A noi ha già fatto bene, perché ci ha permesso di raccogliere, di entrare in contatto con le altre realtà, di provare a sistematizzare».
Sfogliando il Booklet si intuisce anche come stia cambiando la proposta: meno grandi contenitori che bastano a se stessi, più materiali da mettere insieme. «Forse ci sono meno “mattoni” – ammette don Diego – ma è proprio l’idea che un giovane o una parrocchia possano costruirsi un percorso mettendo assieme realtà ed esperienze diverse. Anche perché le agende sono quelle che sono».
L’anno che si apre si annuncia denso: «Ci sono tante cose in programma, tanti progetti, e in più c’è la Gmg in Corea». Appuntamento nell’agosto 2027 a Seul, con quattro formule di partecipazione già a calendario.
Tra le novità proposte dalla Pastorale dei giovani c’è l’assemblea su “Alpha Youth”, sabato 17 ottobre alle 15 a Mestrino, con i responsabili di Alpha Italia. “Alpha” è un cammino di prima evangelizzazione nato in Inghilterra e tradotto in molte lingue: un corso di undici settimane in cui ci si ritrova in centro parrocchiale, si comincia con un aperitivo e si prosegue con un video, la condivisione e la preghiera. Ogni incontro affronta una grande domanda sulla vita.
«In alcune Diocesi – racconta don Giovanni Casalin, referente della pastorale degli adolescenti – “Alpha” sta diventando un trampolino per agganciare gli adolescenti. Tanti educatori non sanno bene come agganciare i ragazzi sul tema della fede: questo può essere un punto di partenza».
L’assemblea spiegherà che cos’è, quali potenzialità ha e come avviarlo nella propria comunità.