Una presenza dalle radici ormai consolidate, ma che si rinnova ogni anno. È quella della Fondazione Ente dello Spettacolo, istituita nel 1947 per promuovere la cultura cinematografica nel nostro Paese su mandato della Conferenza episcopale italiana, che anche quest’anno sarà tra i partecipanti più attivi alla 83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in programma da oggi al 12 settembre al Lido. “Il nostro compito è quello di essere un luogo di dialogo tra la Chiesa e il mondo del cinema nelle sue diverse espressioni”, spiega il presidente della Fondazione, mons. Davide Milani. “Al tempo stesso, vogliamo essere una proposta per aiutare il cinema a guardare l’uomo nella sua verità e in tutte le sue dimensioni, portando speranza, perché il cinema ha il grande potere di raccontare le frontiere personali e comunitarie e di mostrare quali possono essere i punti di soluzione delle vicende anche più complesse”.
Oltre 50 eventi al Lido
Il palinsesto dell’edizione 2026 è particolarmente ricco: oltre 50 eventi. “Ogni giorno abbiamo un incontro – spiega Milani – tra quelli organizzati dalle Procuratie, dove torna per il secondo anno ‘Che spettacolo!’, iniziativa realizzata con il ‘Corriere della Sera’, alle sale dell’Hotel Excelsior, fino alla Sala Laguna di Casa degli autori e a La Terrazza”. Tra i riconoscimenti spicca il premio Robert Bresson 2026, che la Fondazione e la Rivista del Cinematografo consegneranno al regista e sceneggiatore portoghese Pedro Costa: appuntamento sabato 5 settembre alle 16 nella Sala Tropicana 1 dell’Excelsior.
I media della Cei a confronto
La novità assoluta di questa edizione porta la data dell’11 settembre. “Unitamente alla Conferenza episcopale italiana abbiamo organizzato, dietro indicazione della Cei e in modo particolare del segretario generale, mons. Giuseppe Baturi, una giornata da lui introdotta, dalle 11.30, che riunirà i media della Cei – ‘Avvenire’, Rivista del Cinematografo e Cinematografo.it, Sir, Tv2000 con Radio InBlu2000, Play2000 e i settimanali cattolici italiani della Fisc – per un confronto sul ruolo del cinema nel raccontare il nostro tempo, riflettendo sull’informazione, la critica e la comunicazione”, annuncia Milani. I direttori delle testate intervisteranno poi coralmente Giovanni Veronesi e il cast della sua ultima opera, “Dio ride”, film di chiusura della kermesse, tra cui Pierfrancesco Favino. In programma anche una presentazione delle strategie audiovisive e delle scelte cinematografiche legate alle campagne dell’8xmille alla Chiesa cattolica.
La rivista compie gli anni
A completare l’offerta non manca un anniversario rilevante, quello della Rivista del Cinematografo, storica espressione editoriale della Fondazione: nata nel 1928, è la più antica pubblicazione italiana del settore ancora attiva. Per tutta la durata della Mostra la rivista seguirà quotidianamente il festival con recensioni, interviste, approfondimenti e contenuti dedicati ai film e ai protagonisti di Venezia 83. I critici della testata saranno presenti nelle sale del concorso principale, di Orizzonti, delle Giornate degli autori e della Settimana internazionale della critica. Quest’anno sarà inoltre possibile restare aggiornati su quanto accade al Lido grazie alla nuova newsletter “Cinematografo a Venezia 83”, uno spazio dedicato a raccontare ogni giorno il festival attraverso lo sguardo della redazione. Sui canali social della rivista saranno pubblicate tutte le novità, i recap della giornata e alcuni appuntamenti fissi. Tutti gli appuntamenti della Fondazione sono gratuiti e aperti al pubblico fino a esaurimento posti. Il programma completo e gli aggiornamenti sono disponibili su Cinematografo.it e sui canali social della Fondazione Ente dello Spettacolo e di Cinematografo.