Emmy78. Alla cerimonia dei 78mi Emmy Awards, gli Oscar della Tv americana, il prossimo 14 settembre correrà per 6 riconoscimenti, tra cui miglior miniserie, attrice protagonista Sarah Pidgeon (Carolyn Bessette) e non protagonista Constance Zimmer (Ann Marie Messina). È la miniserie “Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette”firmata da Ryan Murphy, dal libro di Elizabeth Beller “Once Upon a Time: The Captivating Life of Carolyn Bessette-Kennedy”, una produzione targata FX-Hulu, ovvero Disney+. La serie, come dichiara il titolo, racconta gli Stati Uniti degli anni ’90 attraverso l’amore pop-patinato tra l’erede di casa Kennedy, John F. Kennedy Jr. con la borghese Carolyn Bessette, PR nell’ambito della moda. Un amore che ha suggestionato media e opinione pubblica, accendendo entusiasmi ma anche esagerazioni (soprattutto mediatiche). Una storia ammantata da tragedia, bruscamente spezzata da un incidente aereo nel 1999. Su Disney+ dal 13 febbraio 2026, la miniserie è strutturata in 9 episodi.
La storia. New York 1992, Carolyn Bessette ha ventisei anni e lavora nella casa di moda fondata da Calvin Klein, dimostrando subito grandi capacità nel rapporto con le celebrità e nelle relazioni pubbliche. A un party conosce John F. Kennedy Jr., di pochi anni più grande di lui, figlio del compianto presidente John Fitzgerald e della First Lady Jacqueline. Un incontro che li porterà nel giro di pochi anni a innamorarsi e a sposarsi, nel 1996. Una storia da rotocalco, che accende il sogno americano ma anche non poche isterie mediatiche…
Pros. & Cons. Si tratta di un primo capitolo dedicato a coppie iconiche che hanno lasciato un segno nella storia recente. È il progetto che Disney+, con la sua divisione FX, ha accordato allo showrunner-produttore Ryan Murphy (tra i suoi titoli: “Nip/Tuck”, “American Crime Story”, “All’s Fair”). A giudicare dal primo progetto, appunto la storia tra John Kennedy Jr. e Carolyn Bessette, il binario risulta di certo indovinato per stile e dinamica di racconto. Non si tratta infatti solo del mettere in racconto nascita, evoluzione ed epilogo di una storia d’amore straordinaria, su una coppia sotto i riflettori tra politica, cultura, sport e spettacolo, ma a convincere è anche l’allargare il campo dell’attenzione al periodo storico di riferimento, cogliendone atmosfera, avvenimenti e stile. Di “Love Story”, infatti, oltre a seguire l’amore sognante e tormentato tra i due personaggi, ben interpretati dai quasi sconosciuti Paul Anthony Kelly e Sarah Pidgeon (ruolo che ne lancerà di certo la carriera), si collezionano puntata dopo puntata gli indizi musicali, di cultura di massa e di moda, come pure la cornice di un decennio di grande possibilità, dove il sogno americano e la sua economia sono ancora forti, grintosi, prima del trauma delle Torri gemelle nel 2001. Una serie che si apprezza dunque per la sua stratificazione tematica, per le sfumature di sentimento, come pure per il racconto della dinastia Kennedy, che potremmo definire i reali d’Oltreoceano, gli Windsor “a stelle e strisce”. Due casate accomunate da un granitico seguito nella popolazione e nei media, che hanno alimentato il sogno, ma anche il dolore da tragedia: si colgono tristi similitudini tra il destino spezzato della principessa Diana con quello del presidente John F. Kennedy e, trent’anni dopo, di suo figlio e dell’amata Carolyn. Consigliabile, problematica, per dibattiti.