Fatti
«Sono Rahaf, ho 19 anni, sono palestinese di Gaza», con una voce flebile e timida, Rahaf si presenta e racconta la sua storia. Arrivata in Italia nel 2025 tramite un’evacuazione medica istituzionale, la diciannovenne palestinese ha perso la gamba sinistra in un bombardamento nella Striscia di Gaza. A Padova, insieme alla sua famiglia, ha avviato un percorso di rinascita: si è diplomata al Barbarigo quest’anno, insieme al fratello gemello, e ora sogna di iscriversi a Medicina.
Per restituirle autonomia è stata presentata in Comune la campagna di raccolta fondi promossa dall’associazione Padova Abbraccia i Bambini e dall’Officina ortopedica Maria Adelaide di Torino.
Padova si mobilita quindi per Rahaf: l’obiettivo è raccogliere 50 mila euro sulla piattaforma GoFundMe per acquistare una protesi bionica di ultima generazione con ginocchio meccatronico. Il sindaco Sergio Giordani ha espresso il pieno sostegno della città, invitando la comunità alla massima solidarietà. L’assessora Margherita Colonnello ha sottolineato che «è attraverso questi gesti concreti che recuperiamo la speranza e, di conseguenza, la determinazione».
«Una protesi non è un lusso: è la condizione per tornare a vivere», ha ricordato Rebecca Fedetto, presidente di Padova abbraccia i Bambini, realtà che assiste 32 persone da Gaza.
Roberto Ariagno, amministratore delegato dell’Officina torinese, ha evidenziato come la tecnologia ortopedica avanzata, unita alla generosità collettiva, possa trasformarsi in uno strumento di rinascita per permettere a Rahaf di camminare e guardare al futuro come ogni ragazza della sua età.
Contribuire al progetto medico e donare, è possibile visitando la piattaforma GoFundMe.
Per maggiori informazioni: padovaabbracciaibambini@gmail.com