Mosaico | Tempo libero
È stato ideato in occasione delle celebrazioni per l’Ottocentenario della morte di San Francesco d’Assisi, il progetto sovracomunale “I luoghi dello Spirito: pievi, corti e chiostri nel territorio dei Pratiarcati e dintorni», un anello di 32 chilometri pensato per chi ama viaggiare a passo lento o in bicicletta.
Nato dalla collaborazione tra sette Comuni (Casalserugo, Maserà di Padova, Albignasego, Legnaro, Polverara, Due Carrare e Padova) e la Provincia di Padova, l’itinerario mette in rete undici monumenti storici immersi nel paesaggio rurale, affiancando alla memoria del passato la modernità di totem digitali con qr-code e audioguide. L’itinerario infatti integrerà la segnaletica fisica con strumenti digitali (qr-code e podcast d’approfondimento) e vedrà la pubblicazione della guida storica I luoghi dello Spirito: guida storica al cammino, distribuita gratuitamente a scuole, biblioteche e parrocchie. Il cammino, che entrerà nel vivo dal 15 gennaio al 28 febbraio 2027 con eventi e mostre, punta anche sul coinvolgimento di ragazzi tra i 14 e i 21 anni, formati come guide per accogliere i visitatori, e sull’integrazione a costo zero delle attività locali.
Le istituzioni hanno sottolineato il valore di un’iniziativa che supera i confini dei singoli paesi per creare un’infrastruttura di comunità. Sofia Pinato, consigliera della Provincia di Padova, ha evidenziato il legame che unisce il capoluogo alla campagna partendo da Salboro, ricordando che «questo progetto testimonia l’importanza di connettere il capoluogo con la cintura urbana e i Comuni limitrofi, promuovendo percorsi di mobilità dolce che uniscono la grande storia padovana alla bellezza della nostra campagna». Sulla stessa linea, il consigliere Vincenzo Gottardo ha spiegato che «la Provincia di Padova ha sostenuto fin da subito questo progetto perché incarna esattamente il modello di sviluppo territoriale che vogliamo promuovere: governance partecipata, valorizzazione dell’ambiente, inclusione dei giovani e turismo sostenibile».
I sindaci dei territori coinvolti hanno espresso grande entusiasmo per la valorizzazione delle proprie radici. Matteo Cecchinato, sindaco di Casalserugo, comune capofila, ha rimarcato l’importanza della chiesa di San Martino a Ronchi del Volo, affermando che «con “I luoghi dello Spirito” dimostriamo che la collaborazione tra amministrazioni è la chiave per valorizzare la nostra identità territoriale».
Per Maserà di Padova, il sindaco Gabriele Volponi ha citato l’antico insediamento francescano di Ca’ Murà, spiegando che la rete permette di «cucire insieme storia, natura e devozione, offrendo un’esperienza immersiva sia ai visitatori sia ai residenti». Valentina Luise, sindaca di Albignasego, ha posto l’accento sulla chiesetta dei Ferri, specificando che «la tecnologia dei totem con qr-code e le mappe digitali renderanno queste gemme storiche accessibili a tutti e in ogni momento dell’anno».
L’unione delle forze rappresenta l’elemento cardine di questa offerta. Simone Coccato, sindaco di Polverara, ha ricordato la Torre Colombara, precisando che il percorso «permette di ridare voce a monumenti che rischiavano di finire ai margini della memoria, inserendoli in un circuito turistico lento che porterà beneficio anche all’economia di prossimità».
Da Legnaro, il sindaco Vincenzo Danieletto ha annunciato che la Corte benedettina ospiterà incontri per le scuole, commentando che in questo modo si unisce «la ricerca accademica all’esperienza del turismo lento». Davide Moro, sindaco di Due Carrare, ha legato il complesso di Santo Stefano al Millenario dell’Abbazia, ribadendo che «la collaborazione tra Comuni sia la strada maestra per promuovere il turismo lento e riscoprire l’identità autentica della nostra comunità».
Infine, Filippo Giacinti, assessore della Regione Veneto, ha concluso dicendo che «“I luoghi dello Spirito” è un progetto particolarmente significativo proprio perché mette in rete sette Comuni e undici tappe, creando un itinerario che permette di scoprire un patrimonio diffuso e spesso meno conosciuto».