Fatti
Al netto di “bambole non c’è una lira” e dei “nuvoloni” evocati dal guardingo ministro delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il governo italiano sta preparando il bilancio per l’anno prossimo ed è nella fase in cui tutti chiedono tutto, sia all’interno della maggioranza che dall’opposizione. Poi appunto spetterà a chi di dovere e alla Ragioneria dello Stato fare la quadra tra i desideri e le risorse.
Che sono quelle che sono: tra “scostamenti” e “tesoretti”, pare che la questione riguardi circa 29 miliardi di euro. Non pochissimi, ma sicuramente pochi. E sembrano già interamente appaltati da due voci di spesa: energia e difesa.
La prima riguarda il caro petrolio e metano che ha imperversato per quasi tutto il 2026. Se le cose continuano così (cioè guerre, attentati, instabilità diffusa), i “nuvoloni” che Giorgetti vede all’orizzonte non saranno effetti ottici ma sofferenze per molte famiglie italiane: dalle bollette salate ai carburanti che costano come il vino Doc, fino ad un rincaro generale delle merci che definiamo appunto inflazione.
Servirà tamponare e lenire, per quello si stanno mettendo da parte risorse a tal scopo.
La seconda voce è quella della difesa, cioè armamenti e sistemi di difesa. Troppi droni provenienti da est stanno sorvolando i cieli europei, le minacce dapprima verbali ogni dì che passa diventano sempre più reali. Come dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, l’Italia deve investire in difesa aerea e in tecnologie avanzate, non necessariamente in missili e pistole.
Un cyber attacco (anonimo, diciamo così) ai dati Inps o alle nostre strutture energetiche ci può mettere in ginocchio facilmente e senza grandi possibilità di difenderci. Le nostre società occidentali sono complesse e vulnerabili: se c’è Gambadilegno in circolazione, è meglio prevenire che curare.
Per il resto saranno le usuali mancette elettorali – il prossimo anno si vota – e dazioni varie alle varie lobby che sapranno farsi valere. Insomma il solito trantran, “ordinaria amministrazione” senza la possibilità di grandi voli pindarici.