Praglia, i restauri “storici”. Qui riapparve un frammento della Vita nuova di Dante

Nel giugno 1965 padre Giuseppe Tamburrino scoprì nella legatura di un volume del 1584 un bifoglio del primo Trecento che riportava un testo copiato dalla “Vita nuova”. L’anno dopo, chiamati da Paolo VI, 35 monaci e numerosi volontari recuperarono oltre 4.700 tra volumi e documenti infangati dall’Arno e dall’acqua alta veneziana. Tra gli altri restauri il Salterio di Egberto e manoscritti con note autografe di sant’Antonio.