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Nel segno dello spirito di Marco Polo, per promuovere il dialogo e la reciproca conoscenza tra le civiltà cinese e italiana, è stato firmato a Luoyang, in Cina, il Memorandum d’intesa per Villa Dotti di Dolo. A siglarlo il presidente dell’associazione Cina-Italia di Shanghai, senatore Giuseppe Zhu Yuhua, e il sindaco del Comune di Dolo, Gianluigi Naletto. Le due parti intendono assumere Villa Dotti come punto di riferimento per ampliare la cooperazione tra Cina e Italia nei settori della cultura, del turismo, dell’istruzione, degli scambi economico-commerciali e delle relazioni amichevoli tra enti locali, contribuendo a rafforzare ulteriormente gli scambi tra i rispettivi popoli.
In base al Memorandum, le due parti intendono esplorare la possibilità di realizzare presso villa Dotti un centro culturale cinese, promuovendo in Italia la conoscenza della storia e della cultura cinesi, dei risultati dello sviluppo contemporaneo della Cina e delle peculiarità culturali dei suoi territori. L’iniziativa mira, inoltre, a offrire al pubblico italiano una nuova opportunità per conoscere più da vicino la Cina e approfondire la comprensione del Paese.
Così il sindaco Gianluigi Naletto: «La storia di Dolo è quella di una comunità che, mantenendo la propria identità, ha saputo tessere relazioni nuove nel mondo. Con la restituzione al pubblico di villa Dotti, oggi hub culturale ad alto potenziale d’offerta, l’amministrazione comunale vuole consolidare e sviluppare i rapporti con l’antico Oriente cinese. Lingua, cultura, progettualità interscolastica, turismo, valorizzazione condivisa del patrimonio monumentale, eventi sportivi, sanità e salute, ma anche innovazione tecnologica, formazione professionale, scambi tra imprese e relazioni economiche, sono i versanti aperti dal Memorandum sottoscritto al forum internazionale di Luoyang. Uno scenario ambizioso che fa di Dolo un apripista nella costruzione di reti lunghe per una nuova via della seta».