Lettura come comunità e cura: con “Fra le righe” e “Pagine d’argento” la Fap Acli trasforma la lettura espressiva in uno spazio di incontro, stimolo cognitivo e nuove relazioni, dove gli anziani tornano protagonisti del proprio tempo
Seguire e guidare un gruppo di lettura espressiva è un percorso sicuramente non facile, ma al tempo stesso coinvolgente e ricco di emozioni. È proprio guardando a questo aspetto che la Fap Acli ha deciso di intraprendere questa strada già da diversi anni e, ad oggi, possiamo dire di aver fatto parte della vita di numerose persone che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco. Quest’anno sono due le iniziative promosse, “Fra le righe” e “Pagine d’argento”: partendo da percorsi diversi, entrambi i gruppi hanno l’obiettivo di unire le persone attraverso la lettura ad alta voce. Gli spazi condivisi, gli obiettivi comuni, la voglia di accettare una sfida inconsueta, investire il proprio tempo e le proprie energie creano una miscela che unisce i partecipanti in una sorta di piccola comunità che vuole incontrarsi, conoscersi e stabilire contatti, senza dimenticare che leggere permette agli anziani di diventare protagonisti della propria quotidianità, mantenendo alta l’attenzione e tornando a sollecitare le capacità cognitive. Nel corso degli anni abbiamo visto nascere nuove amicizie e stringere legami che poi si sono protratti nel tempo, apportando stimoli e arricchendo la propria esperienza personale. L’invecchiamento porta con sé numerosi rischi, tra cui la perdita di memoria, la diminuzione delle capacità cognitive e l’isolamento sociale: la lettura può svolgere un ruolo importante nell’affrontare e nel contrastare situazioni che spesso conducono a derive di natura complessa. Poter condividere con altri una stagione particolare della propria vita ed una esperienza nuova ricca di bisogni e speranze è ancora più coinvolgente! Per il prossimo Natale il gruppo “Fra le righe” promuove la consueta serata di letture e musica che quest’anno verterà sulla vita e i miracoli di san Francesco, in occasione degli 800 anni (nel 2026) della morte del santo patrono d’Italia.