Idee
“Il dialogo con le Consulte è centrale nella nostra idea di scuola costituzionale: si tratta di un consesso autenticamente democratico, che abbiamo iniziato a valorizzare e a cui intendiamo attribuire sempre maggiore rilievo. È fondamentale che gli studenti siano protagonisti e pienamente coinvolti nei processi di crescita della comunità scolastica. L’Ufficio di Coordinamento nazionale rappresenta un passo importante verso un confronto costante e costruttivo”.
L’affermazione è del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che nei giorni scorsi ha incontrato a Viale Trastevere i Coordinatori regionali dei presidenti di Consulta o i loro delegati, come precisa una nota puntuale. Nota che si sofferma sui temi affrontati nel dialogo tra il Ministro e gli studenti
Nel corso dell’incontro – precisa la nota del Ministero – “sono stati illustrati i principali interventi adottati dal Ministero su tematiche di particolare interesse per il mondo della scuola”. Si è parlato del nuovo servizio di supporto psicologico “AscoltaMI”, attivato in via sperimentale e con voucher per colloqui individuali destinati agli studenti dell’ultimo anno delle medie e del primo biennio delle superiori. E’ stato affrontato il tema dei docenti tutor in vista della personalizzazione della didattica, ma anche delle iniziative di Agenda Sud e Agenda Nord per sostenere le scuole con maggiore fragilità negli apprendimenti. Un altro tema è stato quello dell’edilizia scolastica e degli investimenti per migliorare sicurezza e qualità degli istituti.
Poi due argomenti particolarmente attuali: l’educazione alla cittadinanza digitale, in relazione anche all’uso consapevole dell’Intelligenza Artificiale, centrale nelle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica; l’intervento del Ministero nella prevenzione e nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo.
Insomma, con gli studenti il Ministero ha cercato di fare il punto sulle prospettive del mondo scolastico cercando – e trovando, sempre secondo le affermazioni di Viale Trastevere – un “confronto aperto”, nell’ottica di “una scuola sempre più partecipata e orientata al benessere e alla crescita delle nuove generazioni”.
Non è un passaggio di poco conto. La partecipazione anche istituzionale degli studenti alla “co-gestione” – si può dire? – delle scuole, attraverso l’organismo delle Consulte, esistente da tempo, è una forma importante attraverso la quale passa il messaggio di educazione alla corresponsabilità.
La storia della scuola italiana ricorda come sia stato significativo il percorso di “rivendicazione” degli studenti per una attiva partecipazione alla gestione e alla progettazione nella scuola, cominciata negli anni Sessanta del secolo scorso, con le manifestazioni studentesche e nel 1974 con l’avvio dei Decreti delegati, che hanno istituito gli Organi collegiali, capaci di coinvolgere studenti e famiglie, in particolare a livello dei singoli istituti. Organi che hanno conosciuto alterni successi ma che certamente hanno dato il via a una stagione nuova di responsabilità condivisa tra tutte le componenti scolastiche.
Oggi la dimensione delle Consulte studentesche è particolarmente valorizzata, anche se in realtà se ne parla poco. Tuttavia resta una modalità da promuovere e forse da far conoscere sempre meglio proprio nel mondo studentesco, perché non diventi una forma velleitaria di rappresentanza, ma una reale occasione di crescita per i più giovani nella direzione del protagonismo a servizio di tutti. Anche questa è, in concreto, educazione civica.