Idee
Dopo le prodezze degli atleti italiani ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, c’è grande attesa per quelli impegnati nelle Paralimpiadi.
Tra i veneti c’è Luca Palla, alla sua prima competizione di questo tipo. Classe 1986, originario di Livinallongo del Col di Lana, è lì che porta avanti ancora oggi la sua vita con la moglie e i due figli. Dopo un grave incidente all’età di 19 anni, è diventato uno sciatore paralimpico nella categoria standing (in piedi) amputati, classificato tra gli Lv4 (sono gli sciatori con protesi che usano entrambi gli sci). «A seguito del grave infortunio mi sono posto dei traguardi, per rilanciare la mia vita – afferma con voce squillante – Sono diventato maestro di sci alpino, poi allenatore dello sci alpinismo, infine atleta paralimpico. È stato proprio grazie all’opportunità dei Giochi di Milano-Cortina che mi sono potuto avvicinare al mondo paralimpico. Ho dato tutto me stesso per poter partecipare a questo evento, un obiettivo che ho raggiunto».
Con lo sci Luca ha disputato le sue prime gare nazionali nella stagione 2021-22 esordendo in Coppa del mondo a fine 2024 a Steinach (in Austria). Tra i risultati conseguiti ricordiamo l’ottavo posto in slalom, nel Mondiale di Maribor in Slovenia disputato nel febbraio del 2025 e altri buoni piazzamenti. La sua qualificazione olimpica è stata ottenuta gara dopo gara, approdando nella cosiddetta squadra A. Luca Palla fa parte dal 2025 del Gruppo sportivo paralimpico della Difesa. Disputerà le gare dei Giochi a Cortina in discesa libera, nello slalom, nello slalom gigante, nel superG e nella combinata. «Per queste Paralimpiadi il mio sogno è poter raggiungere il podio con un mio compagno di squadra; darò il massimo per una medaglia. Nel movimento paralimpico – dove siamo atleti a tutti gli effetti – nel tempo ho incontrato persone incredibili, con storie straordinarie».
Angela Menardi fa trapelare ancora tanta voglia di gareggiare. Cortinese, nata nel 1964, è atleta di wheelchair curling (è il curling in carrozzina). A 15 anni ha avuto un grave incidente che l’ha costretta alla sedia rotelle. Ha iniziato la sua attività agonistica con lo sci di fondo, partecipando alle Paralimpiadi di Albertville (in Francia), nel 1992. Dopo una pausa per motivi familiari ha ripreso «per gioco» nel 2007 con il curling, entrando nella nazionale italiana di wheelchair curling nel 2009 e partecipando alle Paralimpiadi di Vancouver (in Canada) nel 2010. Adesso quelle di Milano-Cortina. «Negli ultimi anni abbiamo attenuto buoni risultati ai Mondiali disputati, arrivando a partecipare a questi Giochi per merito, con i punti conquistati sul campo». Un risultato che ricorda per la «grande emozione vissuta, è stato nella stagione 2021-22 quando siamo riusciti a riportare la nostra squadra nazionale in Serie A, dopo 12 anni che militavamo in B». Un altro successo che ha segnato la sua attività agonistica è stato nel campionato italiano: insieme a Matteo Ronzani «abbiamo vinto il doppio misto, nella stagione 2023-24, e nel 2024-25». Angela parteciperà con la squadra italiana di wheelchair curling, costituita da quattro atleti misti, più una riserva. Per l’atleta che coniuga lo sport con il lavoro (è impegnata alla Servizi Ampezzo di Cortina), «l’emozione più grande sarà essere sui campi del Cortina curling olympic stadium: sono casa mia, lì vicino ci lavoro e ci vivo. Ci siamo allenati tanto e speriamo di coronare il nostro impegno con un piazzamento sul podio. Ci auguriamo che la visibilità dei Giochi porti un nuovo slancio al nostro sport».

Per la spedizione azzurra le Olimpiadi invernali casalinghe di Milano-Cortina sono state da record: 10 ori e 30 medaglie totali, superati i primati di Lillehammer 1994. Protagoniste soprattutto le donne: doppio oro per Federica Brignone nello sci alpino e per Francesca Lollobrigida nel pattinaggio di velocità, trionfo di Lisa Vittozzi nel biathlon e successo di Voetter-Oberhofer nello slittino. Storica Arianna Fontana: oro nella staffetta mista di short track e 14 medaglie olimpiche in carriera, più di chiunque altro nello sport italiano. Ori anche per Rieder-Kainzwaldner, per il team maschile dell’inseguimento e per Simone Deromedis. L’Italia chiude quarta nel medagliere, ma terza per numero totale di podi. A vincere ancora è la Norvegia, prima con 18 ori e 41 medaglie. Secondi gli Stati Uniti, con 33 podi complessivi e la grande gioia finale dell’oro nell’hockey.