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Casa Tescari. I partner di Irpea restano una risorsa preziosa
Casa Tescari. Dopo mesi duri, segnati anche dalla dolorosa scomparsa di un ospite, la struttura ritrova un po’ di serenità e guarda con speranza al futuro
MosaicoCasa Tescari. Dopo mesi duri, segnati anche dalla dolorosa scomparsa di un ospite, la struttura ritrova un po’ di serenità e guarda con speranza al futuro
Tre portate, un dolce e tanti sorrisi. Lo scorso Natale, a scaldare i cuori degli ospiti della Comunità alloggio Irpea, ci ha pensato la Trattoria Nalin di Campodarsego. Un dono di valore in collaborazione con “Padova non si ferma”.
È stato un anno tosto, di quelli che non si scordano facilmente. E per qualcuno anche più di altri. Lo sa bene chi vive a casa Tescari: Giulio, Omar, Elena, Antonella ed Enrico. In pochi mesi, si sono visti la vita rivoluzionata: niente più uscite, niente più visite ai loro familiari. Lockdown, isolamento, quarantena. Poi il momento più triste: l’addio a un amico. Il sorridente Gastone, ospite da quattro anni con loro a Casa Tescari, li ha salutati per sempre.
Ma non sono solo ombre, nell’Irpea riesce sempre a farsi strada anche un po’ di sole e questa volta a portarlo è stata tutta la fitta rete di partner e amici che si è fatta avanti nel momento del bisogno. «Giuliano, Francesca, Iole, Fabio e Nadia sono solo alcuni dei volontari che ci sostengono qui alla comunità per persone con disabilità di Vigodarzere – racconta Valentina Visentin, educatrice di Casa Tescari – prima ci raggiungevano per appuntamenti fissi settimanali, poi, con la quarantena forzata, hanno iniziato ad aiutarci a distanza. Spese, commissioni, regali, dolci. Sono riusciti perfino a realizzare il sogno di Enrico di mangiare una fiorentina!».
Ma sono tante le mani che si sono fatte avanti, come quelle della trattoria Nalin di Campodarsego che ha donato agli inquilini il pranzo di Natale. Tutti si sono uniti per far sentire gli ospiti Irpea meno soli. L’associazione Famiglie persone con disabilità ha regalato una pizza a ciascun utente e operatore della Fondazione, mentre gli Amici dell’Irpea hanno donato tre tablet per le attività laboratoriali. Ognuno con i suoi mezzi, ognuno nelle sue possibilità. I ragazzi del Mixed ability rugby, ad esempio, hanno deciso di far sentire la loro vicinanza con un brindisi virtuale, tramite zoom, mentre il Milan club di Abano Terme Euganee ha preferito inviare una piccola delegazione alle porte della comunità Raggio di sole per fare i suoi personalissimi auguri agli utenti. «Tutto questo affetto ci riempie di orgoglio – racconta il direttore Irpea Stefano Rizzo – e ci stimola a realizzare tanti progetti innovativi. Adesso stiamo lavorando sui temi dell’abitare solidale e della multimedialità applicata al sostegno della disabilità».
Motori, regali e tanto divertimento. L’entusiasmo travolgente di Mattia Cattapan, fondatore dell’Associazione Crossabili di San Martino di Lupari, ha invaso anche Fondazione Irpea. A dicembre, infatti, lo show itinerante pensato per portare un po’ spensieratezza nei centri per persone con disabilità di Padova, Vicenza e Treviso, ha fatto tappa anche nei diurni San Giuseppe, Santa Rosa e Villa San Francesco di Irpea.