Quando non sono solo canzonette. Mogol, il premio alla carriera, il suo libro

“Prego tutti i giorni, non per chiedere, ma per ringraziare”. A parlare di preghiera, di rendimento di grazie, e poi di natura, di arcobaleni che portano altre e diverse parole un tempo umane è Mogol. Sì, Giulio Rapetti, che ha poi assunto ufficialmente anche quello strano nome evocante le orde asiatiche e che gli fu praticamente imposto, non ha molta fiducia nelle teorie del nulla e basta, del non senso della vita: “non siamo foglie alla mercè del vento, ma figli assistiti da una logica affettuosa, anche se non sempre a noi comprensibile”.