“Divento di Roma di notte, di giorno, d’estate, d’inverno divento,/di mani/di bolle di sapone di bambini per strade che forse avremo/di Gerusalemme/dove...
La complessità dell’esistere, il riconoscimento che con il solo sguardo meccanicistico e materialista non se ne possa cogliere l’essenza è il fondamento...
L’abbandono del vecchio sé non è indolore. Eppure è uno degli elementi-cardine della storia della letteratura, dell’esistenza di alcuni santi, della vita...