Sanremo 2026. Fabris: “Una noia mortale. Se il Festival è lo specchio dell’Italia oggi, non è bella l’immagine che diamo”

Se quest’anno la noia l’ha fatta da padrona, per il professore di Filosofia morale e di Etica della Comunicazione all’Università di Pisa “c’è necessità di rivedere la formula e puntare nuovamente sulla qualità dello spettacolo e delle canzoni”