Mosaico
C’è il dolce di Pasqua per l’hospice pediatrico
«Sono un immenso cuore che costantemente ci dedica la sua attenzione».
Mosaico«Sono un immenso cuore che costantemente ci dedica la sua attenzione».
Così Stefano Bellon, coordinatore delle attività dell’associazione La miglior vita possibile che sostiene l’Hospice pediatrico di Padova e del Veneto, descrive i maestri pasticceri del gruppo Dolce vita in pediatria. Anche per questa Pasqua, Massimiliano Alajmo, Corrado Assenza, Luigi Biasetto, Lucca Cantarin, Leonardo Di Carlo, Ezio Marinato e Luca Rasi ci “hanno messo le mani” per realizzare una versione inedita dell’oramai celebre torta “Fiocco al mais”, grazie alla quale già da alcuni anni si raccolgono fondi per l’hospice che assiste circa 200 bambini in tutta la nostra regione. È possibile acquistare su www.lamigliorvitapossibile.it il “Fiocco gianduia”, realizzato in soli 500 esemplari, a fronte di una donazione minima di 12 euro. Sono poi le persone coinvolte nel progetto Habile a confezionarla e il dolce arriverà nelle case grazie alla generosità di Epitech che sostiene i costi di spedizione affinché l’intero importo delle donazioni possa essere devoluto ai progetti dell’hospice: primo tra tutti, la ricerca della nuova sede. «Per questa Pasqua lanciamo un appello – afferma Giuseppe Zaccaria, presidente di La miglior vita possibile – per trovare una sede adeguata, anche dal punto di vista logistico, in cui spostare l’hospice pediatrico, così da poter prendere in carico non solo le esigenze dei piccoli pazienti, ma anche quelle delle loro famiglie, consentendo a tutti di poter vivere davvero la miglior vita possibile». «Un grazie sincero i maestri pasticceri del gruppo Dolce vita in pediatriache già da anni ci affiancano con tante dolci iniziative – conclude il coordinatore Stefano Bellon – Ancora una volta hanno risposto con entusiasmo all’invito».
Tra le molte iniziative dell’associazione, ci sono state la donazione di una vettura Fiat Qubo per un’équipe medica, cinque biciclette con pedalata assistita e carrello porta bambino per le famiglie dei pazienti, la consegna di dieci tablet in comodato d’uso, programmati e attivati per i servizi di telemedicina. In cantiere ci sono molti altri progetti per accompampagnare i piccoli malati e le famiglie lungo il loro faticoso percorso.