Estate: i consigli del medico sull’uso dei farmaci
Portare con sé i medicinali assunti regolarmente, conservarli correttamente e mantenerli nelle confezioni originali. Attenzione anche ai cambi di alimentazione, assistenza e clima, soprattutto per i malati cronici e le persone fragili. Le indicazioni utili per evitare errori durante il periodo di riposo.
L’arrivo dell’estate e delle vacanze comporta dei cambiamenti, magari minimi, ma da considerare riguardo l’uso dei farmaci. Proviamo a dare delle “istruzioni per l’uso” che semplifichino o che per lo meno non rovinino il giusto periodo di riposo. Prima cosa, non scontata: se partite ricordate di portare con voi le medicine che assumete regolarmente. Per citarne alcuni: anti-ipertensivi, anti-diabetici, broncodilatatori, ansiolitici, anti-aritmici. Non date per scontato infatti che qualsiasi farmacia di un luogo vacanziero ve li fornisca in automatico. Serve ricetta e senza rischiate di dovervi sottoporre a visita medica, da parte di un professionista che, sempre che lo troviate, magari non è d’accordo con le indicazioni terapeutiche e dopo rischiano di nascere incomprensioni, dubbi e imbarazzi.
Ancora, magari la farmacia di villeggiatura non ha proprio quel farmaco, ma uno che gli assomiglia, perché siamo una nazione fortemente regionalizzata riguardo la sanità. Se contiene lo stesso prodotto chimico (generico o brand) benissimo, ma occhio ai dosaggi o magari alle formulazioni a rilascio istantaneo o “retard”. Non si tratta dello stesso modo di curarsi. Per chi va all’estero, pur portando con sé i propri medicinali, accompagnateli alle prescrizioni mediche (referti o ricette). Alcune dogane le esigono, altrimenti rischiate il contrabbando di farmaci.