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Csv Vicenza. L’accoglienza unisce il territorio
Guerra in Ucraina. A Vicenza sono giunte finora 440 persone. Associazioni, aziende e realtà diverse si stanno dando da fare per ospitare e mandare aiuti
MosaicoGuerra in Ucraina. A Vicenza sono giunte finora 440 persone. Associazioni, aziende e realtà diverse si stanno dando da fare per ospitare e mandare aiuti
Il conteggio dell’accoglienza, coordinata dal Centro di Servizio per il volontariato della provincia di Vicenza insieme a Otb Foundation, il Ponte Mict, Dialòg e la comunità ucraina di Vicenza, arriva a nove pullman che hanno consentito di salvare 440 persone, 197 adulti e 233 minori, con anche 45 ricongiungimenti familiari. «In apparenza sono freddi numeri che raccontano però di un volontariato diffuso – spiegano Mario Palano e Maria Rita Dal Molin, rispettivamente presidente e direttore del Csv di Vicenza – una rete di oltre 40 associazioni, 43 Comuni, parrocchie, centinaia di volontari e tante famiglie che sono all’opera per accogliere». Nascono così varie iniziative. Senior Veneto, ad esempio, sta organizzando un pranzo per la Pasqua ortodossa e il ristorante “Passamilsale” di Vicenza propone ai clienti il pasto sospeso. Intanto si continuano le raccolte di farmaci e alimenti da portare al confine. Fondamentale il sostegno di Otb Foundation e della sua vicepresidente Arianna Alessi che si è fatta carico dell’acquisto dei medicinali, delle spese di trasporto e dell’ospitalità di 70 persone. Si mantiene però forte il legame con chi, in Ucraina, vive in pericolo, grazie all’impegno di Francesca Lomastro, presidente del Ponte Mict, e di Marina Sofilkanych che con Dialòg organizza la didattica a distanza per i bambini ucraini.
Alcune associazioni stanno coraggiosamente arrivando sino alle zone di guerra come Energia e sorrisi, San Francesco odv e i Donatori di sangue Cav. P. Trevisan hanno acquistato farmaci, altre come il Centro Aiuto alla vita stanno assistendo neo mamme, mentre la Fondazione Bird ospita nuclei famigliari numerosi e Famiglie insieme odv aiuta bambini con patologie. Molte le aziende che contribuiscono con donazioni. Il Csv di Vicenza prosegue nell’impegno quotidiano collaborando con le Ulss 7 e 8, la Prefettura e la Questura di Vicenza per i documenti, gli interpreti, l’inserimento a scuola, l’assistenza medica e psicologica ma anche corsi di italiano e la raccolta dei curricula.
Scadrà alle ore 12 del 10 maggio 2022 il bando a rilevanza regionale risorse pubbliche (articoli 72 e 73 del decreto legislativo 117/2017) destinato a odv, aps e fondazioni del Terzo settore. Il progetto prevede tredici obiettivi e quindiapre la possibilità di partecipazione a molti tipi di associazioni. Il finanziamento potrà essere richiesto per progetti a valenza locale-provinciale o interprovincialeregionale, quest’ultimi promossi da una rete di minimo tre partner. Il contributo, a fondo perduto, non potrà superare la percentuale massima dell’80 per cento del costo complessivo mentre il restante 20 per cento costituisce la quota minima di cofinanziamento, riconoscibile per massimo il 10 percento in forma indiretta attraverso la valorizzazione delle azioni dei volontari. Bando, moduli e documentazione si trovano nel sito della Regione Veneto; l’istanza è da inviare tramite Pec.