Skip to content
  • Edizione Digitale
  • Abbonati
logo
  • Ultimi Articoli
  • Sezioni
    • Chiesa
    • Idee
    • Fatti
    • Mosaico
    • Storie
  • Viaggio in Calabria 2026
  • Speciali & Mappe
  • Rubriche
  • EVENTI
  • Scrivici
  • Edizione Digitale
  • Abbonati
Area riservata

Idee IconIdee

venerdì 13 Marzo 2026

L’appello del Consiglio pastorale diocesano. L’importanza di recarsi alle urne

La presidenza del Consiglio pastorale della Diocesi di Padova

ANSA/TINO ROMANO

Il 22 e 23 marzo prossimi tutti i cittadini italiani sono chiamati a votare per il referendum costituzionale sulla giustizia. Si tratta di un referendum in cui i cittadini dovranno confermare o non confermare il testo della legge costituzionale concernente Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare approvato dal Parlamento e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025.
Il referendum è costituzionale perché ha per oggetto una legge che modifica alcuni articoli della Costituzione (artt. 87, 102, 104, 105, 106, 107, 110) e si è reso necessario perché il Parlamento ha approvato la legge senza raggiungere la maggioranza dei due terzi.
Pertanto, perché il referendum sia valido non sarà necessario raggiungere il quorum, cioè il 50 per cento più 1 degli aventi diritto al voto: questo significa che, indipendentemente dal numero dei cittadini votanti, i voti espressi confermeranno o meno la legge.
La materia su cui siamo chiamati a esprimerci è tecnica e complessa. Per aiutare i cittadini a orientarsi la Diocesi ha promosso incontri in cui i sostenitori del sì e quelli del no hanno esposto le loro ragioni; vi sono state anche molte altre occasioni di conoscenza e approfondimento organizzate dagli schieramenti opposti. La scelta per l’approvazione o meno della legge oggetto del referendum è lasciata alla coscienza di ciascuno.
La presidenza del Consiglio pastorale diocesano ritiene, però, opportuno invitare a partecipare al voto perché votare, anche quando è così difficile orientarsi e scegliere, è il diritto-dovere dei cittadini con cui essi esercitano la loro sovranità (art. 1 della Costituzione), confermano libertà e democrazia.

Ultimi articoli della categoria

Lotta all’Antisemitismo. Rabbi Zacharoff (AJC), “abbiate il coraggio di stare al nostro fianco. Dopo il 7 ottobre, non possiamo farcela da soli”

giovedì 12 Marzo 2026

Lotta all’Antisemitismo. Rabbi Zacharoff (AJC), “abbiate il coraggio di stare al nostro fianco. Dopo il 7 ottobre, non possiamo farcela da soli”

Università Cattolica, “laboratorio di speranza”. Beccalli: “I giovani sanno sorprendere”

mercoledì 11 Marzo 2026

Università Cattolica, “laboratorio di speranza”. Beccalli: “I giovani sanno sorprendere”

Connessione e vocazione: come abitare il digitale senza perdere la propria chiamata

martedì 10 Marzo 2026

Connessione e vocazione: come abitare il digitale senza perdere la propria chiamata

Condividi su
Link copiato negli appunti
Logo La Difesa del Popolo
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Amministrazione trasparente
  • Scrivici

La Difesa srl - P.iva 05125420280
La Difesa del Popolo percepisce i contributi pubblici all'editoria.
La Difesa del Popolo, tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) ha aderito allo IAP (Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
La Difesa del Popolo è una testata registrata presso il Tribunale di Padova decreto del 15 giugno 1950 al n. 37 del registro periodici.