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Fondazione Irpea. Anno di obiettivi raggiunti
Con le nuove consapevolezze nate dalla pandemia e grazie all’eredità valoriale lasciata da Armando Gennaro, nel 2022 la Fondazione Irpea è cresciuta ancora
MosaicoCon le nuove consapevolezze nate dalla pandemia e grazie all’eredità valoriale lasciata da Armando Gennaro, nel 2022 la Fondazione Irpea è cresciuta ancora
Il 2022 è stato un anno intenso per Fondazione Irpea, per certi aspetti un anno di transizione e passaggio, per altri un periodo che ha consentito di assestare alcuni cambiamenti e gettare le basi per sviluppare nuove prospettive e progettualità. Centra l’eredità del post pandemia in questa evoluzione, ma anche alcune scelte valoriali adottate nel passato e che oggi si rivelano lungimiranti. Sicuramente quest’anno sarà ricordato soprattutto per il grande dolore dell’improvvisa scomparsa del presidente Armando Gennaro. «Lo ricordiamo con affetto e gratitudine per la sua capacità di dare indirizzi e stimoli di spessore all’azione dell’ente – racconta Margherita Miotto che gli è succeduta alla guida della Fondazione – e proprio grazie al suo impulso quest’anno la Fondazione ha raggiunto alcuni importanti obiettivi. È il caso dell’acquisizione della proprietà di Casa Tescari a Vigodarzere per ampliare la comunità alloggio, sia per quanto riguarda gli spazi fisici che i servizi per le persone con disabilità. E mi piace ricordare anche l’avvio della gestione della scuola di infanzia a Noventa Padovana a partire dall’anno scolastico in corso, in cui Irpea è subentrata alla parrocchia per garantire la continuità di servizio alle famiglie, mantenendo la linea di ispirazione cattolica, di qualità dell’accoglienza e di sviluppo armonico del bambino che da sempre fa parte dell’approccio di Irpea e ai quali il presidente Gennaro teneva moltissimo». Sul piano amministrativo, invece, lo sforzo maggiore è stato rivolto a conseguire la qualifica di ente del terzo settore con l’iscrizione al registro unico nazionale (Runts) avvenuta il 21 ottobre, a seguito delle modifiche allo statuto approvate a fine luglio dal Consiglio di amministrazione. La scelta rafforza la vocazione della Fondazione a servizio della comunità civile: «La nostra realtà – sottolinea a questo proposito Miotto – ha colto con convinzione lo spirito della legge del 2017 che pone gli enti del terzo settore in rapporto di sussidiarietà autentica nei confronti degli enti pubblici attraverso la coprogrammazione e coprogettazione. E questo è confermato anche dal percorso di accountability (responsabilità) e dalla presenza nell’ente di un organo di revisione e di uno di vigilanza 231, ben prima che la legge lo disponesse per gli Ets». Il futuro si annuncia come tempo di sfide importanti nei settori di competenza di Irpea, dall’attuazione del Pnrr per la linea rivolta all’autonomia delle persone con disabilità, alla nuova stesura del Piano di zona, per arrivare all’avvio degli Ambiti territoriali sociali con un nuovo assetto di governance per il sistema dei servizi sociali e socio sanitari in Veneto. Mentre resta aperto il tema delle norme sul Terzo settore e l’attuazione della parte fiscale.
Ci sono ancora alcuni giorni di tempo per aderire alla campagna di raccolta fondi Irpea “Il buono che fa del bene”, dedicata all’acquisto di due pulmini attrezzati a favore dei progetti di vita indipendente dei 200 ospiti della Fondazione. Per contribuire, basta comporre il proprio “dono di valore” scegliendo tra diverse soluzioni enogastronomiche di produttori locali, abbinate a piante succulente del progetto di agricoltura sociale “Coltiviamo il nostro futuro”, e a terrarium in bottiglia realizzati dagli ospiti dei centri diurni. Per aderire, va compilato il modulo di prenotazione disponibile su www.irpea.it oppure basta contattare l’ufficio raccolta fondi: fundraising@irpea.it e 049-8727401.
La Scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Noventa Padovana (via Roma 111) apre le porte alle famiglie sabato 17 dicembre, dalle ore 9 alle 12, per presentare i suoi servizi educativi in vista delle iscrizioni al nuovo anno scolastico. Da settembre 2021 la scuola parrocchiale è gestita da Fondazione Irpea, che già cura servizi scolastici per infanzia e primaria a Padova (scuole Vanzo) e a Sarmeola di Rubano (Città dei bambini). L’accesso è consentito a un solo genitore.