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Csv di Padova e Rovigo. Un nuovo anno di Servizio civile
C’è tempo fino al 10 febbraio per presentare la domanda: il Csv di padova e Rovigo mette a disposizione otto progetti
MosaicoC’è tempo fino al 10 febbraio per presentare la domanda: il Csv di padova e Rovigo mette a disposizione otto progetti
I ragazzi e le ragazze tra i 18 e i 28 anni hanno tempo fino alle 14 del 10 febbraio per presentare la domanda di partecipazione al bando di selezione del Servizio civile universale (Scu). I posti complessivi a livello nazionale sono 71.550 in 3.181 progetti in Italia e all’estero. Il bando in corso è il più consistente della storia del Scu grazie ai fondi del Pnrr: l’invito è di approfittare di questa importante opportunità anche perché il futuro di questo istituto – nato 50 anni fa con la legge 772/72 in materia di obiezione di coscienza – è ancora incerto. Il Csv di Padova e Rovigo, grazie agli otto progetti approvati, darà la possibilità a 56 giovani di sperimentarsi nel corso di un anno a partire da giugno in 15 diverse sedi di realtà con attività e progettualità adatte a inclinazioni e competenze diverse, dall’arte e la musica con Fantalica e Nova symphonia patavina, all’animazione di comunità con i Csv di Venezia, di Padova e Rovigo, alla promozione di comunità interculturali con Popoli insieme, Xena, Open your borders, all’assistenza socio-sanitariacon Pronto Conselve, Croce Verde, Itaca, Linfa e Fondazione Irpea passando per l’inclusione sociale con Alisolidali, Fondazione La Casa e Granello di Senape. Ma cosa fa, nel concreto, un operatore in Scu? Aurora Pasqualini è diventata, ad esempio, “maggiordomo di quartiere” con il progetto di Fondazione la Casa: «È uno sportello gratuito e accogliente che si pone come obiettivo non solo l’aiuto burocratico, tecnologico e relativo alle piccole faccende, ma anche il fare da “ponte” per instaurare nuove relazioni, consolidare quelle già esistenti e creare una rete di solidarietà e supporto soprattutto per i soggetti fragili, considerando la natura stessa del luogo in cui si inserisce». Il rione Crocifisso, infatti, si caratterizza per un alto numero di residenti anziani: «Ma anche per la presenza di numerose palazzine popolari. Ed è un luogo ricco di aspetti multiculturali in cui anche diverse generazioni si incontrano». Nicolas Daniel Barros, 20 anni, di Verona sta studiando Scienze politiche, Diritti umani e Relazioni internazionali all’Università di Padova oltre a svolgere l’anno di Servizio civile da giugno 2022 all’interno Popoli insieme, che si occupa di personerichiedenti asilo e di promozione di una comunità interculturale. Il giovane è impegnato, con l’affiancamento di altri operatori «nell’organizzazione e supervisione delle attività settimanali per le persone richiedenti asilo: corsi di lingua, corso di introduzione alla guida, attività sportive e ricreative. In particolare, mi occupo della gestione dei volontari durante queste attività e del monitoraggio dei partecipanti. In questo modo ho l’opportunità di entrare in contatto con diverse culture, usi e costumi e ho la possibilità di creare dei legami con i ragazzi ospiti della struttura». Aderendo a uno degli otto progetti del Csv sarà data la possibilità di usufruire di più di cento ore di formazione e di ricevere a fine percorso un’attestazione delle competenze acquisite per arricchire il proprio curriculum vitae e il proprio bagagliodi esperienze, utili anche a un futuro inserimento lavorativo.
Tra i problemi da affrontare: poche risorse, scarso ricambio di volontari e uso del digitale
Sono trascorsi dodici mesi dall’elezione del nuovo Consiglio direttivo e della mia elezione a presidente del Csv diPadova e Rovigo. È stato senza dubbio un anno ricco di stimoli e novità, che ha messo alla prova tutto il mondo del Terzo settore e, in particolare, le piccole organizzazioni. I bisogni emersi in maniera più forte da parte dei volontari riguardano la mancanza di risorse, sia economiche che umane, le difficoltà legate alla digitalizzazione delle nuove procedure e un peso burocratico difficile da sostenere anche per mancanza di ricambio tra i volontari e di difficoltà a coinvolgere le persone più giovani. Nelle ultime settimane con il Consiglio e lo staff abbiamo lavorato in maniera intensa, a partire da queste necessità, alla programmazione 2023 con uno sguardo più ampio, per arrivare alla primavera con una programmazione strategica a medio termine, per definire in maniera più mirata il ruolo del Csv in affiancamento agli enti del Terzo settore e, in particolare, alle organizzazioni meno strutturate che nel territorio dioperatività hanno un forte impatto e che rappresentano più della metà delle oltre 6 mila associazioni non profit presenti nelle due province di Padova e Rovigo. Tutte le azioni di questo nuovo anno che apre le porte saranno focalizzate a rafforzare la vicinanza del Csv nei territori, garantendo servizi capillari e di qualità, ampliando la presenza nei tavoli di concertazione e programmazione favorendo il riconoscimento del ruolo del volontariato, attore imprescindibile per lo sviluppo di comunità. Il mio augurio a tutte le volontarie e i volontari per il nuovo anno è di accettare le sfide come opportunità di crescita e di continuare a essere voce per chi non ce l’ha.
Luca Marconpresidente Csv Padova e Rovigo
Il mondo del volontariato festeggia Cosenza, nominata capitale italiana del volontariato per il 2023, e Trento che ha vinto la nomina a capitale europea del volontariato 2024, seconda città italiana dopo Padova.
Torna a marzo la nuova edizione di “10 mila ore di solidarietà”, la proposta di volontariato rivolta ai giovani dai 14 ai 30 anni di Csv con la Pastorale dei giovani delle Diocesi di Padova e di Adria-Rovigo. Iscrizioni: csvpadovarovigo.org