Fatti
La 30ª giornata, che ha visto il Padova cedere di fronte al Catanzaro, si è conclusa domenica sera con il posticipo tra Sud Tirol e Pescara, terminato a reti inviolate. Tirando le somme, al netto di Venezia e Monza — che sembrano fare un campionato a parte e hanno ottime chance di tornare in Serie A — quella per la salvezza è una vera e propria bagarre che coinvolge oltre dieci squadre, biancoscudati compresi. Il Padova si trova all’11° posto a quota 34 punti, e scendendo verso le “sabbie mobili” troviamo la Carrarese a 33, l’Empoli a 32, e poi la zona più calda con Sampdoria, Mantova, Entella e Bari appaiate a 31, Spezia e Reggiana a 29, e il Pescara in risalita a 26. La distanza dai play out si è assottigliata a soli 3 punti, e il “fieno in cascina” citato negli articoli precedenti è ormai esaurito. In una classifica così corta, ogni punto — anche quello meno meritato — può fare la differenza ai fini della salvezza. Il Padova ha già l’occasione di riprendere la corsa nel turno infrasettimanale contro il Venezia: una squadra che anche all’andata aveva dimostrato la propria superiorità tecnica, portando a casa la vittoria per 2-0 con le reti di Busio e Yeboah su rigore, e che ora guida la classifica a quota 64 punti, trenta in più dei biancoscudati. Sulla carta sembrerebbe non esserci partita, ma la fame di punti salvezza deve spingere i biancoscudati ad andare oltre ogni logica. A complicare ulteriormente il quadro in vista della trasferta lagunare, oltre agli indisponibili Sgarbi, Harder, Gomez e Barreca, e Di Mariano squalificato, il Padova dovrà fare a meno del proprio pubblico: il Tar ha respinto nella mattinata di lunedì l’istanza cautelare presentata dai tifosi di Appartenenza Biancoscudata contro il blocco della vendita dei tagliandi per il settore ospiti ai tifosi residenti a Padova e provincia. I tifosi biancoscudati dovranno dunque accontentarsi di seguire il derby dalla televisione: un’assenza pesante, che si aggiunge a tutte le altre difficoltà di una trasferta già complicatissima sulla carta.
«Sulla carta è quasi proibitiva»: Matteo Andreoletti non si nasconde e va dritto al punto quando si tratta di descrivere la sfida al Penzo. Il tecnico bergamasco riconosce la superiorità del Venezia — «di gran lunga la squadra più forte di questo campionato, lo dice la classifica, lo dicono i numeri, ha numeri straordinari dal punto di vista tecnico» — ma non si arrende alla logica: «Dobbiamo andare a giocarcela a testa alta con le nostre caratteristiche, con grande umiltà, con voglia di provare a stupire. Speriamo di poter essere noi la sorpresa di questo martedì sera». Il mister non dimentica, però, che anche le big possono essere battute: «Questo campionato ci insegna che non ci sono partite scontate. Vediamo ogni settimana qualche risultato strano, e laddove il Venezia non ha vinto è perché spesso il portiere era il migliore in campo, spesso hanno beccato pali, traverse, miracoli». Un monito per indicare sia la forza del Venezia, ma anche che il pallone è rotondo e tutto può accadere.
Sul piano dell’atteggiamento, la parola chiave è una sola: veleno. «Dobbiamo essere una squadra avvelenata. È un derby, e al derby va aggiunto il fatto che affrontiamo una squadra fortissima. Dobbiamo pareggiare, anzi essere se possibile nettamente superiori a loro per quanto riguarda l’intensità e lo spirito di squadra». Andreoletti chiede ai suoi di andare oltre i propri limiti: «Domani devono essere portate all’eccesso l’intensità e la voglia di sacrificarsi. Sono convinto che faremo una partita vera, una partita maschia, una partita da una squadra che ha il veleno dentro perché ce l’abbiamo e domani sera sicuramente lo tireremo fuori». Rispetto alla vigilia del Catanzaro, quando aveva chiesto leggerezza, stavolta il registro è diverso: «La caratteristica più importante di un derby è il veleno. Per cercare di stare in partita e provare a fare punti abbiamo assolutamente bisogno di essere più avvelenati della prima della classe».

Sul fronte della rosa, Andreoletti fa il punto sulle ultime notizie. Out Jonathan Silva, che ha accusato un problema nell’allenamento del lunedì: «Mi dispiace perché avrebbe potuto avere delle caratteristiche utili per la partita di domani». Di contro, rientra Ghiglione. E arriva una buona notizia sul fronte Papu Gomez: «Sono convinto di poter recuperare il Papu per la prossima partita con il Palermo. Si è allenato con la squadra e ha dato ottime risposte». Per Harder, invece, il rientro si fa più complicato: «Ci proviamo, ma la vedo un po’ difficile. Non possiamo rischiare di perdere un giocatore per questo finale di stagione che sarà una battaglia dietro l’altra». Sul sistema di gioco, la mancanza di Silva per infortunio e Di Mariano per squalifica apre scenari tattici nuovi: «Il fatto di avere Di Mariano ci permette di avere un giocatore nell’uno contro uno con caratteristiche uniche. Non avendo neanche Jonathan Silva la valutazione di provare qualcosa di diverso c’è, anche se con due giorni non puoi preparare nulla. Per praticamente l’80% della rosa sono passate meno di 48 ore dalla gara, quindi non puoi lavorare dal punto di vista fisico. Da una parte sono combattuto sulla voglia di provare qualcosa che possa mettere più giocatori nelle condizioni ideali, dall’altra sul campo abbiamo potuto provare pochissimo. Mi terrò questo dubbio fino all’ultimo minuto». Sul possibile utilizzo del doppio centravanti Lasagna-Bortolussi il mister non chiude: «È una soluzione che mi piace, che ci dà più profondità e ci permette di essere più verticali. È una delle valutazioni che sto facendo, anche se in questo momento la struttura che stiamo mantenendo è quella più probabile».
L’assenza dei tifosi pesa, e Andreoletti lo ammette senza giri di parole: «La cosa che mi dispiace di più, ancor più di qualche assenza, è l’assenza dei tifosi. I derby sono l’essenza del calcio e non avere lo stadio pieno con tutte le tifoserie mi dispiace. Non cerchiamo alibi, ma dobbiamo riconoscere che è un ulteriore aspetto che ci può penalizzare». Il tecnico avrebbe voluto averli al fianco: «Proveremo a fare una prestazione di livello anche per loro. Avrei preferito poterli andare a salutare a fine partita dopo una prestazione per la quale magari li abbiamo resi orgogliosi». Quanto alla sconfitta con il Catanzaro, Andreoletti la archivia diversamente rispetto a quella di Avellino: «Se dopo Avellino ero molto arrabbiato perché avevo visto una squadra passiva, con il Catanzaro abbiamo fatto un approccio ottimo. Ci siamo trovati sotto al primo episodio, ma la squadra ci ha provato, ha lottato. Sono quelle sconfitte dalle quali trarre aspetti positivi che domani dovremo assolutamente esaltare per stare in partita contro un avversario addirittura superiore al Catanzaro». Il messaggio finale è quello di sempre: «Dobbiamo armarci di coraggio, di voglia di soffrire insieme. Sarà una partita in cui ci sarà anche da soffrire, ma dovremmo essere bravi ad andare a mordere non appena ne avremo la possibilità».
PORTIERI: 14 Fortin, 1 Mouquet, 22 Sorrentino
DIFENSORI: 4 Belli, 13 Boi, 72 Faedo, 30 Favale, 58 Pastina, 5 Perrotta, 55 Villa
CENTROCAMPISTI: 17 Capelli, 18 Ghiglione, 6 Crisetig, 23 Di Maggio, 8 Fusi, 86 Giunti, 16 Tumiatti, 7 Varas
ATTACCANTI: 20 Bortolussi, 92 Buonaiuto, 24 Caprari, 15 Lasagna, 11 Seghetti
Le probabili formazioni (Stadio “Pier Luigi Penzo”, Venezia, ore 20)
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Svoboda, Franjic; Hainaut, Dagasso, Busio, Doumbia, Sagrado; Perez, Adorante. All. Stroppa
PADOVA (4-4-2): Sorrentino; Faedo, Pastina, Perrotta, Favale; Capelli, Varas, Fusi, Di Maggio; Buonaiuto, Lasagna. All. Andreoletti
Arbitro Valerio Crezzini (sezione di Siena). Assistenti: Giuggioli e Grasso. IV ufficiale: De Angeli. Al Var ci sarà Valerio Marini della sezione di Roma 1, Avar affidato a Baroni (sezione di Firenze). (Diretta Tv DAZN, “La B Channel”, diretta radiofonica su Radio Veneto24)