Fatti | Calcio Padova
Terminata ufficialmente la stagione con la vittoria di Cesena, il Padova sta già iniziando a muovere i primi tasselli in vista della prossima, la prima dall’inizio dell’era Banzato. Confermato dallo stesso patron il ds Mirabelli, il focus è ora tutto orientato sulla scelta dell’allenatore: Breda, in scadenza di contratto, non è detto che rimanga a guidare i biancoscudati anche il prossimo anno. Mirabelli potrebbe optare per aprire un nuovo ciclo e i totonomi si fanno sempre più insistenti: potrebbe tornare in auge Guido Pagliuca, già opzionato per subentrare ad Andreoletti ma poi non se ne fece nulla; Ignazio Abate, ora alla guida della Juve Stabia nei play-off; si è fatto anche il nome di Possanzini, ex Mantova, fino ad arrivare a un nome che avrebbe del clamoroso: Paolo Zanetti, reduce dall’esperienza in Serie A con l’Hellas Verona. In attesa di novità su questo fronte, la cosa certa riguarda la nuova sede del ritiro estivo: sarà la Val di Pejo ad accogliere il Padova dall’11 al 25 luglio. Nella conferenza stampa di presentazione presenti l’amministratrice delegata Alessandra Bianchi, il sindaco di Pejo Luca Veneri e Marco Canella, presidente del Consorzio Turistico Pejo 3000.
Ad aprire la conferenza è Alessandra Bianchi, che chiarisce subito la portata dell’accordo: non un ritiro singolo, ma una partnership strutturata nel tempo. L’intesa con il Comune di Pejo ha durata quadriennale, con l’obiettivo di creare un appuntamento fisso ricco di iniziative dedicate al Calcio Padova. La squadra alloggerà all’Hotel Kristiania, mentre una presentazione ufficiale in città verrà organizzata in data da definire. «Siamo andati a colpo sicuro» spiega la Bianchi. «Ci siamo incontrati un paio di volte e l’abbiamo definita subito, perché ci è piaciuta molto la località e l’approccio dell’amministrazione. C’erano tutti i presupposti per lavorare bene insieme, a beneficio della squadra, della comunità e dei tifosi». Un cambio netto rispetto al passato — con un ringraziamento esplicito a Pieve di Cadore — ma con la volontà dichiarata di costruire qualcosa di nuovo e duraturo. Tra le motivazioni della scelta anche la posizione strategica della Val di Sole, che consente di organizzare amichevoli con squadre di livello presenti nelle vicinanze: «Il fatto che ci sia un’area densa anche con la presenza di club di Serie A e Serie B è un elemento che abbiamo tenuto in considerazione e che ci consentirà di ottimizzare la preparazione».
Soddisfatto e diretto il sindaco Luca Veneri: «Siamo contentissimi di ospitare il Padova. Erano un paio d’anni che non avevamo più squadre in ritiro e crediamo di poter offrire il massimo per prepararsi al meglio». Veneri sottolinea come la scelta del contratto quadriennale risponda a una precisa filosofia: «Ho voluto fortemente un accordo di quattro anni perché il Padova possa programmare sportivamente e la località possa farlo sul fronte dell’ospitalità. Quando si instaura un rapporto nel tempo, tutto si riesce a fare nella maniera migliore». Il sindaco ammette di aver fatto una scommessa: «Ci siamo impegnati a tenere fissa la località anche se fosse successa la catastrofe. Col senno di poi era una scommessa da vincere. Siamo contentissimi di come sono andate le cose». Non secondaria nella scelta anche la distanza da Padova: abbastanza vicina da permettere ai tifosi di raggiungere la località anche in giornata, abbastanza lontana da garantire alla squadra il giusto isolamento.
A completare il quadro è Marco Canella, presidente del Consorzio Turistico Pejo 3000, che dipinge una località a tutto tondo: «La Val di Pejo è pienamente nel Parco Nazionale dello Stelvio. Pejo è una stazione turistica storica: abbiamo il centro termale, una ski area famosa d’inverno ma ricca anche d’estate, con impianti all’avanguardia e una funivia che porta a 3000 metri. E poi malghe, rifugi, ristorazione in quota, trekking e bike con sentieri nuovi e ben curati. Per chi seguirà il ritiro c’è davvero molto da scoprire». Canella ricorda come la località abbia già ospitato in passato squadre di calcio, il Cagliari, portando fortuna e si augura di replicare la tradizione con i biancoscudati: «Siamo orgogliosi che il Padova abbia scelto Pejo. Vi auguriamo tutto questo».
Sul fronte dei servizi per i tifosi, il sindaco Veneri annuncia che sono in corso valutazioni su pacchetti e scontistiche in collaborazione con l’APT Val di Sole e il Consorzio, con aggiornamenti sui siti Visitpejo e APT Val di Sole. La mobilità non sarà un problema: la Val di Sole è servita da bus potenziati sia d’estate che d’inverno, con la possibilità concreta di raggiungere Pejo anche in giornata. Manca ancora il nome di chi guiderà il Padova in quella Val di Pejo, ma la macchina organizzativa è già in moto. L’era Banzato entra nel vivo: il prossimo luglio la montagna trentina farà da cornice al nuovo inizio biancoscudato.