Mosaico
Un viaggio diverso, stavolta: non di quelli esotici, o il percorso interiore alla ricerca di se stessi, come accadeva nel primo Novecento, ma all’interno della nostra Costituzione. Perché questa è la storia di una nipotina adolescente che chiede ad un Virgilio dei nostri tempi, un nonno piuttosto ferrato in tema di leggi, di spiegarle con parole comprensibili la Costituzione: il che avviene con incontri quotidiani, non senza le coccole di una nonna felice della così frequente presenza della nipotina e la curiosità di genitori che, al contrario della generazione dei nonni, hanno attraversato il continente del disimpegno.
L’autore di questo viaggio all’interno della nostra Costituzione è Antonio Greco, che con “Giulia, suo nonno e la nostra Costituzione” (Città del Sole Edizioni, 18 euro, 172 pagine) ci racconta le chiacchierate tra nonno Giovanni e la nipotina Giulia, con l’aiuto delle coinvolgenti illustrazioni di Francesco Bartolini. E il merito del libro è quello di unire graphic novel, impegno civile, famiglia e rapporto tra generazioni, in modo da permettere la lettura a tutti, dai più giovani a quegli adulti, e non sono pochi, che non conoscono in modo approfondito la nostra Costituzione e che ora possono farlo attraverso un dialogo agile, chiaro e privo di asperità giuridiche.
Un vero e proprio, suggestivo viaggio che parte da lontano, come recita il sottotitolo, da tempi in cui i diritti civili erano illustri sconosciuti, con le monarchie ante-rivoluzione francese e anche dopo, fino ai primi tentativi, ad opera di alcuni illuministi (e fa bene Greco a citare un Rousseau che ha precorso i tempi anche in materia di rapporti tra uomo e natura) di aprire lo scenario ai meno abbienti e agli esclusi.
Nonno Giovanni guida Giulia, e il lettore, grazie anche agli accattivanti disegni di Bartolini, attraverso la crisi dell’età giolittiana e all’avvento del fascismo, che portò all’alleanza con il nazismo e allo scoppio della seconda guerra mondiale. Da qui il lungo percorso di liberazione con la scelta tra monarchia e repubblica, libere elezioni e con la stesura di quella Costituzione che è il centro focale del libro.
Con una conclusione critica, e non da parte degli adulti, ma proprio dell’adolescente, impegnata nella Green Generation, come è accaduto e accade in realtà con quei giovani preoccupati dall’inquinamento del pianeta: Giulia contesta che quei principi più attuali della nostra Costituzione, che dovrebbero vedere la Repubblica tutelare “l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi” non sono posti in essere, e fa notare come ci sia una contraddizione evidente tra la proclamata tutela delle future generazioni e i risultati terribili di una economia che sta facendo esattamente il contrario, procurando danni, compresi quelli climatici, che stanno per toccare la soglia della irreversibilità.
E tutto questo con dati alla mano, non con semplici preoccupazioni dettate dai media. Un colloquio a volte acceso, che affronta anche il dibattuto problema delle migrazioni (tema che tra l’altro è antico quanto il mondo, con gli spostamenti di popoli già in epoca protostorica) di genti che fuggono dalla fame, dalle epidemie, dalle violenze e dalle guerre che vedono i più indifesi, bambini, malati, anziani, disabili come prime vittime.
Un graphic novel che parte da lontano, quindi, e che è anche visione corale, non semplice dialogo familiare, allargando, come è giusto che sia, i suoi confini all’intero pianeta, e alla sua salvezza.