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Acli Padova. Verso il congresso. Ora costruiamo le Acli di domani
Quello nazionale si terrà dal 13 al 15 novembre, quello provinciale ai primi di ottobre. Alcune riflessioni...
FattiQuello nazionale si terrà dal 13 al 15 novembre, quello provinciale ai primi di ottobre. Alcune riflessioni...
Il consiglio nazionale delle Acli ha deciso di tenere il 26° congresso nazionale dal 13 al 15 novembre 2020. A questo appuntamento si arriverà dopo che si saranno tenuti i congressi regionali e provinciali. Per Padova l’appuntamento congressuale sarà nei primi giorni di ottobre. Significa che dovranno ripartire i congressi delle strutture di base interrotti con l’arrivo della pandemia, che dovremo organizzare i lavori tenendo conto di tutte le direttive anti Covid e riorganizzarci mettendo a fuoco i temi sui quali incentrare il dibattito, trovando nuove energie e rinnovata passione per definire meglio la strategia delle Acli padovane.
In questi mesi non siamo certo stati fermi, abbiamo collaborato con enti e istituzioni per aiutare e sostenere chi aveva bisogno, grazie all’impegno dei nostri volontari e presidenti. Per non parlare dei nostri operatori impegnati a garantire, tra tante difficoltà, attraverso i servizi, risposte adeguate a quanti si rivolgevano alle Acli. L’esperienza vissuta in questi mesi ci ha insegnato molto.
Dobbiamo essere in continuo movimento, stare sul territorio per osservare dove nascono i cambiamenti, per saperli cogliere e costruire azioni efficaci di intervento. Tutto questo tenendo conto dei nostri limiti, delle difficoltà che inevitabilmente si incontreranno, delle nuove problematiche che dovremo affrontare e che potrebbero scoraggiare il nostro impegno, delle paure per il pericolo di una pandemia di ritorno.
Gli scenari che abbiamo davanti non sono tranquillizzanti; la crisi economica creerà pesanti conseguenze sul piano sociale, la prospettiva di diventare più poveri ci angoscia, il sistema politico che abbiamo non garantisce stabilità di guida di governo, l’Europa sembra aver perso lo spirito dei padri fondatori come è emerso drammaticamente nell’ultimo vertice di Bruxelles. Con questa situazione anche la tenuta democratica del Paese potrebbe risentirne. Quando la politica non riesce a dare risposte, esplodono le reazioni e le paure della gente che finiscono per alimentare il consenso alle varie forze populiste e sovraniste che non sono certo interessate a far funzionare la democrazia. In questi frangenti spetta alla società riorganizzarsi per costruire nuove progettualità e orientamenti capaci di superare, attraverso un’incisiva azione culturale, questa difficile e pericolosa fase.
Le Acli sono chiamate a collaborare alla costruzione di questo disegno, sviluppando nuovo pensiero con al centro il lavoro e portando avanti un’azione di pedagogia sociale. Creare comunità, promuovere coesione sociale, sviluppare solidarietà, dotarsi come associazione di una modalità organizzativa più efficace dovranno rappresentare i capisaldi del nostro agire sul territorio.
Il congresso provinciale dovrà rappresentare il punto di partenza per la costruzione delle Acli di domani.
Gianni CremonesePresidente Acli Padova