Chiesa
Si è celebrata oggi, giovedì 2 aprile – Giovedì Santo – in Cattedrale a Padova la solenne Messa del Crisma presieduta dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla. Tra i concelebranti anche il vescovo emerito mons. Antonio Mattiazzo, i vescovi mons. Paolo Bizzeti (già vicario apostolico dell’Anatolia) mons. Ivo Scapolo (già nunzio in Bolivia, Ruanda, Cile e Portogallo) che al termine del loro servizio hanno scelto di risiedere a Padova. Presente anche il vescovo eletto titolare di Gabi, mons. Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia accademia per la vita, la cui nomina episcopale è stata annunciata lo scorso 25 marzo.
Durante la Messa del Crisma il vescovo ha consacrato gli oli santi (il crisma, l’olio dei catecumeni, l’olio degli infermi) e i presbiteri hanno rinnovato le promesse fatte nel giorno dell’ordinazione sacerdotale. Le offerte raccolte durante la messa crismale andranno a sostenere l’Emergenza Medio Oriente, tramite Caritas italiana.
Durante l’omelia il vescovo Claudio ha sottolineato come la benedizione degli oli indichi «la comunione e unità con il Signore Gesù e tra noi: insieme invochiamo il dono dello Spirito del Signore sul nostro popolo, sulle comunità che lo compongono, sui ministeri e sui carismi che lo arricchiscono: ciascuno di noi è incaricato di portare consolazione a chi soffre, di portare forza ai deboli e a chi è in cammino, di impregnare della vita dello Spirito sacerdoti, re, profeti e martiri».





Il vescovo ha inoltre ricordato e ringraziato i presbiteri che con il loro ministero rendono «efficace e vivo l’amore del Signore nelle nostre comunità e con esse nel popolo di Dio così assetato di quello Spirito che ha agito in Gesù: andate anche voi in memoria di Gesù e con l’unzione del crisma, di cui siete impregnati, portate il lieto annuncio ai poveri, fasciate le piaghe dei cuori spezzati, proclamate la libertà degli schiavi», e ha ricordato e ringraziato anche quanti saranno ordinati il prossimo 24 maggio e mons. Renzo Pegoraro che sarà consacrato vescovo con molta probabilità nel santuario dell’Opera della Provvidenza di Sarmeola di Rubano in giugno.
Non sono poi mancati i riferimenti alla situazione internazionale: «Le guerre in Iran e nel Medio oriente, con un particolare ricordo per la Palestina e il Libano, la guerra nel territorio dell’Ucraina, le sofferenze del popolo cubano e venezuelano, quelle dei popoli africani, le evidenti ed arroganti iniziative dei potenti della terra ed il crescente impoverimento dei poveri, anche nei paesi occidentali, dicono che il cuore dell’uomo e del mondo è inquieto e cerca, vagando, un luogo dove trovare riposo: che le nostre comunità siano spazio di accoglienza, di ristoro e di pace. Non possono vincere e non vinceranno gli arroganti, i potenti, i ricchi perché a combatterli non saranno armi o denaro ma il Vangelo del cui Spirito è impregnata la vita dei cristiani».
Al termine della celebrazione il vicario generale, mons. Giuliano Zatti, ha portato gli auguri di Buona Pasqua al vescovo e ha dato la parola a mons. Renzo Pegoraro per un saluto.
L’omelia integrale del vescovo Claudio: https://www.diocesipadova.it/wd-interventi-vesc/messa-del-crisma-2026/