Danimarca: obbligo di predicare in danese. Il vescovo Kozon: “è una legge sbagliata”

Secondo il governo si tratta di un provvedimento per contrastare la "radicalizzazione", ma di fatto sarebbe una imposizione a tutte le confessioni cristiane, oltre che all'islam e alle altre fedi. L'obbligo di predicare nella lingua nazionale imporrebbe anche notevoli inconvenienti e costi. Un problema non solo per le minoranze linguistiche: la diocesi cattolica conta 70 sacerdoti, 55 dei quali stranieri. Il Consiglio delle Chiese ha scritto alla premier Mette Frederiksen e attende una risposta. Mons. Kozon: "il momento per manifestare le nostre riserve è adesso."