Fatti
La trasferta di Pasqua a Frosinone non ha portato solamente la quinta sconfitta di fila, facendo scivolare i biancoscudati nelle “sabbie mobili” di cui si parlava qualche turno fa, ma ha lasciato in eredità anche una serie di infortuni: Lasagna ha rimediato una lesione muscolare di medio grado per la quale potrebbe aver concluso in anticipo la stagione e lesione muscolare di basso grado anche per Harder, con due o tre settimane di stop. Oltre ai lungodegenti Barreca e Gomez, in infermeria si aggiunge anche Buonaiuto. Questi infortuni, che senza dubbio toglieranno più di qualche opzione alle scelte di mister Breda, non potranno fungere da scusante: con la sfida casalinga della 34ª giornata, nella quale ad opporsi ai biancoscudati sarà l’Empoli — reduce da una sconfitta a Genova per uno a zero e a quota 36, +2 sui biancoscudati — inizierà una serie di scontri diretti che non potranno essere falliti; a seguire Reggiana, Entella e Pescara, prima di chiudere la stagione regolare a Cesena: tre partite in casa e due in trasferta. E per quelle all’Euganeo il tifo padovano potrà contare su un’arma in più: è di mercoledì la notizia dell’apertura della nuova curva, un vero travaglio iniziato nel gennaio 2021, con l’interruzione dovuta al sequestro a fine 2022 e la ripresa dei lavori a fine 2024. Cinque anni: ora il tifo più caldo padovano avrà finalmente una casa a bordo campo. Gli ultras, in un comunicato, dichiarano: “Finalmente, dopo un vuoto durato tre decenni e un calvario di problematiche e negligenze, domenica entreremo in quella che potremo finalmente chiamare casa. Per troppi anni, generazioni di tifosi non hanno avuto la possibilità di vivere la curva; per troppo tempo il tifo è stato spostato di settore in settore, creando la sensazione di non sentirne proprio nessuno. Tutto questo è finito, e ora tocca a noi!”. Il comunicato prosegue: “È fondamentale dare la nostra spinta in questo finale di stagione; ogni singolo gradone della curva va riempito e colorato, per spingere i ragazzi alla conquista di quello che per tutti è l’obiettivo vitale, per continuare a crescere come curva e comunità”. In conclusione, un appello: “Domenica contro l’Empoli invitiamo perciò tutte le persone che hanno a cuore le sorti della nostra squadra a venire in Curva Sud: indossiamo tutti una maglia biancoscudata e portiamo con noi una bandiera in mano, facciamo la nostra parte fino alla fine!”. Per l’occasione, il club di viale Nereo Rocco ha varato una politica di prezzi promozionali che si estende a gran parte dell’impianto. Il nuovo settore sarà accessibile a una tariffa unica simbolica di 5 euro, mentre Tribuna Est, Tribuna Est Nord, Tribuna Fattori e Tribuna Ovest saranno proposte a 10 euro (intero) e 5 euro (ridotto under 18, donne e possessori MyPadova). Con i biglietti della nuova curva polverizzati già nella serata di mercoledì, si prospetta una cornice di pubblico importante a sostenere i biancoscudati in questa prima sfida salvezza.
I precedenti recenti non sorridono al Padova, che ha perso le ultime tre gare contro l’Empoli in campionato: un poker di sconfitte consecutive contro i toscani in Serie BKT non si è mai verificato, anche se una striscia analoga di tre ko si era già registrata tra il 1997 e il 2010. I biancoscudati, più in generale, vivono il momento più difficile della stagione: cinque sconfitte di fila, senza segnare nelle ultime due uscite. Una serie negativa senza precedenti nella storia del club in serie cadetta, con lo spettro di restare a secco per almeno tre partite consecutive, scenario che non si materializza dal settembre 2013. L’Empoli, dal canto suo, non può permettersi di sottovalutare le neopromosse: i toscani hanno perso due delle ultime quattro sfide di Serie BKT contro formazioni salite dalla serie inferiore — contro Pescara e Virtus Entella — tante sconfitte quante quelle rimediate nelle precedenti tredici gare di questo tipo in cadetteria. Fuori casa, poi, la squadra di Caserta fatica: dopo il ko a Genova contro la Sampdoria, i toscani rischiano di perdere due trasferte consecutive senza segnare per la prima volta dal maggio 2021; in questo anno solare, solo lo Spezia ha collezionato più sconfitte esterne dell’Empoli.
Un dato tattico da tenere d’occhio riguarda il gioco aereo degli ospiti: tre delle ultime quattro reti empolesi in Serie BKT sono arrivate di testa, tutte nel match contro il Pescara, e in generale la formazione toscana comanda la classifica dei gol segnati con questo fondamentale — quattordici nel torneo in corso, il doppio del Padova che ne conta sette. Tra i singoli, occhi puntati su Mattia Bortolussi, già a segno nel match d’andata e a caccia della doppia cifra: gli ultimi giocatori biancoscudati a tagliare quel traguardo in un singolo campionato cadetto furono Diego Farias (10 reti) e Aniello Cutolo (12) nella stagione 2012/13. Sul fronte opposto, il pericolo numero uno porta il nome di Bohdan Popov, che proprio contro il Padova all’andata ha firmato la sua unica doppietta in Serie BKT. Con cinque reti nel torneo, il classe 2007 si colloca alle spalle del solo Lamine Yamal, nato nel luglio 2007, nella classifica degli attaccanti più giovani con almeno cinque gol realizzatinei top-5 campionati europei e rispettive seconde divisioni nella stagione 2025/26.
Alla vigilia della sfida contro l’Empoli, Roberto Breda parte dall’evento che accompagnerà la sua prima partita casalinga sulla panchina biancoscudata: l’inaugurazione della nuova curva. “Se c’era un momento giusto per far sì che si aprisse la curva era proprio questo. Si apre una serie di partite, ma soprattutto questa, che sono fondamentali per la stagione, e farlo con la curva nuova, quindi già con l’entusiasmo della curva e poi anche col numero di persone che verranno, certamente aiuta”. Il tecnico non nasconde l’emozione per una struttura che definisce “bellissima, all’inglese, un muro, tanta roba”, ma sa che il pubblico da solo non basta: “Noi dobbiamo essere bravi a portarli dalla nostra parte, nel senso che la prestazione che fai aiuta anche a caricare l’entusiasmo. Siamo sempre noi in campo che poi dopo dobbiamo alzare ancora di più l’entusiasmo fuori”. E sulla risposta della piazza, con il record stagionale di affluenza che si profila, Breda riconosce il segnale: “Se tu fai un record in questo momento, al di là della curva, vuol dire che c’è anche una consapevolezza del momento. La risposta è giusta da parte dei tifosi di Padova, e noi dobbiamo essere bravi a essere là, ad alimentare questo fuoco”.

I numeri casalinghi, però, restano un tema caldo. Breda li mette sul tavolo senza girarci intorno: “Quest’anno siamo, se non sbaglio, a tre vittorie fatte in casa dall’inizio della stagione. L’anno scorso, se non sbaglio, sono state 13 su 16. Al di là della categoria, che secondo me è importante ma non giustifica questi numeri, c’è anche un atteggiamento che dobbiamo ritrovare, far sì che questo campo, quando si gioca in casa, lo sentiamo più nostro”. E chiude la riflessione con una frase che suona come un manifesto: “Il passato ti dà delle letture, ma il futuro sei tu che te lo disegni. Noi dobbiamo disegnarlo sapendo che abbiamo tre partite in casa su cinque e dobbiamo sfruttarle al massimo”.
Passando al punto sugli infortuni, il tecnico fa la conta: “Gli infortuni sono i soliti, più Lasagna che dalla fine dell’ultima partita non c’è. Non c’è Buonaiuto, Harder non è convocato”. Qualche notizia positiva c’è: “Caprari torna in gruppo, Di Mariano è a posto, Belli a posto”. Su Buonaiuto, Breda rassicura: “È una roba leggera, credo che dovrebbe tornare a tutti gli effetti da lunedì prossimo”. E sulle condizioni dei recuperati: “Sgarbi ha fatto molto più lavoro con la squadra, Caprari un pochino meno, ci ha raggiunto, però è un giocatore che ha qualità quindi è da tenere in considerazione”.
Sull’atteggiamento da portare in campo, il mister è diretto: “L’atteggiamento e la voglia è di chi sa che si gioca tutto in queste cinque partite. Come noi ci sono più squadre, e tutte che più o meno hanno dei problemi, perché se sono là sotto nessuna è tranquilla”. La consapevolezza della posta in palio deve convivere con la lucidità: “Vogliamo far bene. Sappiamo che è una partita che va interpretata in più letture: con furore agonistico quando è il momento giusto, ma anche con la capacità di far letture diverse se cambiano gli equilibri”. E sulla motivazione: “È una squadra che non ha mille punti più di te, anzi con un successo potresti anche superarla, deve essere un’ulteriore motivazione”.
L’allenatore trevigiano torna poi sulla lezione di Frosinone, ammettendo la difficoltà dell’esordio: “Come prima partita di un allenatore credo che sia la peggiore, perché è la squadra più forte come identità in entrambe le fasi”. Un battesimo duro, dal quale però Breda ha tratto indicazioni: “Dovevi portarti a casa gli episodi, che purtroppo sono stati un po’ tutti negativi: hai avuto due occasioni sullo 0-0 e non sono state sfruttate, hai fatto degli errori che ti sono costati lo svantaggio, ma sei stato bravo a rimanere in partita e ad avere un paio di situazioni molto interessanti, penso quella di Lasagna e anche di Capelli, nel secondo tempo al sessantesimo”. E da quella sconfitta è nata una base: “Come gruppo siamo rimasti in partita e non ho visto tante squadre andare a Frosinone a comandare la partita, anzi. Da là nasce l’idea che abbiamo fatto una settimana in più di lavoro su certe certezze e anche su qualche alternativa”.
Sulla questione dei cambi nella ripresa allo Stirpe, e sul perché non si è osato di più, Breda spiega le ragioni: “Tre cambi su cinque sono stati fatti per scelte non tattiche, ma per scelte fisiche. Sono d’accordo che potevamo fare ancora di più, ma il rischio di prendere un’imbarcata era secondo me molto alto”. E poi un passaggio netto sullo schema tattico che non lascia spazio a equivoci: “A me non piace dare soluzioni tattiche ‘adesso cambio, passo a quattro’ senza non averlo mai provato. Come fosse la PlayStation, non funziona. Preferisco lavorare su certe certezze”.
Sull’Empoli e sulle ragioni della stagione complicata dei toscani, Breda offre una chiave di lettura che nasce dall’esperienza personale: “L’anno scorso ero a Salerno ed è una situazione simile: quando tu retrocedi dalla Serie A le aspettative sono alte, e la B invece ti insegna che devi far battaglia in tutte le domeniche. E non sempre magari riesci subito a capire questo concetto”. Nessuna mancanza di rispetto verso chi ha preceduto l’attuale guida tecnica empolese: “L’Empoli ha cambiato tre allenatori, e ha allenatori bravi tutti e tre, perché Pagliuca è bravissimo, Dionisi anche, e anche Caserta è un ottimo allenatore”. Poi allarga il discorso all’identità: “Noi dobbiamo fare una partita proprio da B domani, con l’intensità, con l’atteggiamento e con la voglia proprio di portare a casa i punti. La B è questa, comanda l’identità. Il Frosinone ha un’identità fortissima, nata da un gruppo che l’anno scorso stava retrocedendo, però con princìpi e con un’amalgama che ha creato quel tipo di gruppo. Noi in poco tempo dobbiamo creare quel gruppo e quel DNA vincente”.
Un messaggio sulla settimana di lavoro e sul rapporto con il gruppo: “L’atteggiamento dei ragazzi è stato ottimo, fin dall’inizio e anche questa settimana. L’idea era di sapere che bisogna cambiare l’inerzia dei risultati, ma farlo lavorando, non dicendo solo ‘devo dare di più’, ma mettendo di più proprio sui concetti e sull’intensità di scelta. I ragazzi a me piacciono e hanno avuto tutti l’atteggiamento giusto”. E sul rapporto con la squadra dopo il subentro: “Quando io subentro, la mia idea è di lavorare su cose concrete: dove sono stati gli errori, dove ci sono state cose fatte bene, parlargli di campo e non di motivazioni astratte. I ragazzi sono sempre stati molto disponibili e continuano a esserlo”.
Sul tema portieri, dopo l’incomprensione costata il primo gol a Frosinone, Breda difende Sorrentino, non lasciando ipotizzare un ballottaggio con Fortin: “Credo che il meno colpevole di tutti sia Alessandro. C’è un concorso di colpe, ma partendo dal presupposto che sono due ottimi portieri, tutti e due titolari come qualità, a me non piace dare tanto turnover. Penso sia giusto dare continuità a delle scelte che abbiamo fatto”. Quanto alla disposizione tattica, con l’assenza di Lasagna unica prima punta di ruolo, il mister non scopre le carte: “Ho le idee chiare, ma abbiamo provato anche altre alternative in quel ruolo, da prima punta”. E sulla scelta del centrocampo, tra corsa e qualità, con la possibilità di inserire Crisetig dal primo minuto, chiude con una riflessione: “Deve essere una squadra di gamba, dobbiamo correre tutti e dobbiamo farlo bene, ognuno con le sue caratteristiche. Il calcio di adesso, si vede anche in Champions League, si va a trecento all’ora in tutte le fasi. Però non vuol dire che Lorenzo non abbia queste caratteristiche, perché c’è una velocità di gamba e c’è una velocità anche di pensiero, e nella velocità di pensiero coinvolge tutta la squadra e dobbiamo essere bravi a fare tutte e due queste velocità”.
PORTIERI: 14 Fortin, 1 Mouquet, 22 Sorrentino
DIFENSORI: 4 Belli, 13 Boi, 72 Faedo, 30 Favale, 18 Ghiglione, 58 Pastina, 5 Perrotta, 32 Sgarbi, 55 Villa
CENTROCAMPISTI: 17 Capelli, 6 Crisetig, 23 Di Maggio, 77 Di Mariano, 8 Fusi, 86 Giunti, 7 Varas
ATTACCANTI: 20 Bortolussi, 90 Lo Biundo, 24 Caprari, 11 Seghetti
PADOVA (3-4-2-1): Sorrentino; Faedo, Sgarbi, Perrotta; Ghiglione, Varas, Fusi, Capelli; Di Mariano, Di Maggio; Bortolussi. All. Breda
EMPOLI (4-2-3-1): Fulignati; Candela, Lovato, Guarino, Moruzzi; Ghion, Yepes; Magnino, Shpendi, Saporiti; Nasti. All. Caserta
Arbitro Daniele Perenzoni (sezione di Rovereto). Assistenti: Galimberti e Colaianni. IV ufficiale: Cerea. Al Var ci sarà Marco Serra della sezione di Torino, Avar affidato a Pairetto (sezione di Nichelino). (Diretta Tv DAZN, “La B Channel”, diretta radiofonica su Radio Veneto24)