Fatti
Con la vittoria di domenica scorsa ai danni dell’Empoli, il Padova non solo ha riportato serenità all’ambiente, anche grazie all’inaugurazione della Curva Sud, ma si è anche “spostato” dalle sabbie mobili della zona retrocessione, con i play-out che ora distano due punti. Due punti che vanno difesi a partire da questa domenica: di nuovo all’Euganeo, a far visita alla truppa di Breda sarà la Reggiana dell’ex allenatore Bisoli. Terzultima in classifica a quota 33 punti, la formazione emiliana è reduce da una vittoria per due a zero ai danni della Carrarese. L’obiettivo dichiarato dall’allenatore di Porretta Terme è raggiungere la zona play-out, distante solo un punto. Dai biancoscudati in giù sono presenti sei squadre: Padova a 37, Empoli a 36, al momento salve; Entella a 35, Bari a 34 che disputerebbero i play-out; Reggiana a 33, Pescara a 32 e Spezia a 30 che retrocederebbero. Dalla classifica si evince come un’eventuale vittoria dei biancoscudati complicherebbe di molto il cammino dei reggiani, allungando così il cuscinetto di punti che serve per tenere lontana la zona pericolosa. Importanti saranno le altre partite in programma in questo turno di campionato: oltre a Padova-Reggiana, sono previste Empoli-Entella, il Bari che dovrà vedersela contro la capolista Venezia, il Pescara in trasferta a Carrara, e lo Spezia che ospiterà il Südtirol. Si prospetta un weekend di fuoco che potrà dire molto in chiave salvezza, e che per i biancoscudati vedrà nuovamente l’Euganeo gremito, con la Curva Sud esaurita e oltre 10.000 tifosi attesi, per quello che si può definire un’altro spareggio salvezza anticipato. I tifosi che siederanno in Tribuna Est e Tribuna Ovest troveranno su ogni seggiolino un cuore biancoscudato. L’iniziativa è a cura del club biancoscudato ACB Mario Merighi: l’obiettivo è accompagnare il tifo della Curva Sud all’entrata delle squadre, colorando ogni settore dello stadio per sostenere la squadra fin dal primo istante, per una partita da dentro o fuori.

I precedenti recenti sorridono ai biancoscudati, che hanno vinto le ultime due gare contro la Reggiana in Serie BKT: una striscia più lunga si registra solo tra il 1965 e il 1966, quando il Padova infilò quattro successi consecutivi contro gli emiliani in cadetteria. All’Euganeo, però, la storia racconta di un equilibrio crescente: dopo aver vinto tutte le prime sette sfide casalinghe contro la Reggiana in campionato, il Padova ne ha portata a casa solo una nelle successive sette davanti al proprio pubblico. Reduci dall’1-0 inflitto all’Empoli, i biancoscudati cercano due vittorie di fila in Serie BKT per la prima volta dal settembre 2025, quando arrivarono i successi contro Virtus Entella e Monza; ancora più lontano nel tempo il precedente di due vittorie consecutive con annesso clean sheet, che non si verifica dal febbraio-marzo 2013, con l’1-0 alla Juve Stabia e il 2-0 all’Hellas Verona. La Reggiana, dal canto suo, vive un momento speculare: dopo il 2-0 alla Carrarese, la formazione granata potrebbe centrare due successi di fila per la prima volta dall’ottobre 2025, quando arrivarono le vittorie contro Cesena e Bari, e farlo senza subire gol in nessuna delle due gare per la prima volta dall’agosto 2024. Sul piano tattico si annuncia una partita dai contenuti agonistici elevati: Padova e Reggiana sono due delle tre squadre che hanno effettuato il maggior numero di contrasti in questa Serie BKT, con 596 e 570 rispettivamente, separate solo dall’Avellino a quota 576. La formazione granata, inoltre, è quella che ha recuperato più possessi nel terzo di campo difensivo nel torneo in corso, con 672: un dato che racconta di una squadra abile a chiudersi bassa e ripartire. Tra i singoli, occhi puntati su Mattia Bortolussi, miglior marcatore del Padova con dieci reti all’attivo e unico giocatore in doppia cifra di gol in questa Serie BKT alla stagione d’esordio nel torneo. Il numero 20 biancoscudato potrebbe inoltre diventare il primo calciatore a superare quota dieci marcature in una singola stagione regolare in cadetteria con la maglia biancoscudata dal 2012/13, quando a riuscirci fu Aniello Cutolo con dodici centri. Sul fronte opposto, il pericolo numero uno è Manolo Portanova, a quota sette gol in campionato — compreso quello messo a segno nell’ultimo turno contro la Carrarese — e a un passo dall’eguagliare la sua stagione più prolifica in Serie BKT, le otto reti del 2024/25. Il classe 2000 potrebbe andare a bersaglio per due gare consecutive nel torneo per la seconda volta in carriera, dopo la serie di tre registrata tra aprile e maggio 2025. Sul fronte delle assenze forzate, nessun giocatore squalificato da entrambe le parti. Attenzione però ai diffidati: Crisetig e Varas tra i biancoscudati, Bozhanaj, Bozzolan e Rover tra i granata.
Alla vigilia della sfida contro la Reggiana, Roberto Breda parte dal valore della vittoria contro l’Empoli e dall’effetto che la nuova Curva Sud ha avuto sull’ambiente: “È stato importante perché è sembrato uno stadio nuovo. Sono stati bravi i ragazzi a fare quel tipo di prestazione dove hanno sempre spinto, hanno provato ad alzare i ritmi, e allo stesso tempo sono stati bravi tutti quanti i tifosi perché veramente si è creata un’atmosfera da stadio vero e da squadra che voleva veramente questo risultato”. Detto questo, il tecnico biancoscudato riporta subito l’attenzione sul presente: “Domani si riparte da zero, contro una squadra che viene da un’ottima prestazione, che rispetto alle partite precedenti cambia un po’ nei princìpi di gioco, ma che ha le idee chiare e che sicuramente ti costringe a fare una gara diversa. Bisogna fare una grande prestazione sapendo che anche domani ci sarà il pubblico dalla nostra parte, ma poi siamo noi con la nostra prestazione che dobbiamo essere bravi a portarli ad essere ancora più carichi”.

Sull’avversario e sulle insidie della Reggiana, Breda non nasconde il rispetto: “Per me la Reggiana è una squadra forte che poteva fare anche un campionato completamente diverso per i giocatori che ha, e che ha un allenatore che conosce molto bene la categoria. È una partita piena di insidie”. Il Padova, però, arriva a questa sfida con una consapevolezza ritrovata: “Veniamo fuori da un’ottima partita, una partita che al di là del risultato ci ha dato anche convinzione in quello che stiamo proponendo adesso. Dobbiamo continuare a lavorare e aspettarci durante la gara anche cose diverse, ma che sappiamo che possono capitare e che abbiamo provato a interpretare e a capire”. E sulla posta in palio: “È una partita fondamentale, lo era quella dell’Empoli ma questa è dello stesso livello perché sono sempre scontri diretti, e far punti vorrebbe dire intanto allontanarti da loro e in ogni caso fare un bel passo in avanti”.
Il mister analizza poi il cambio di guida tecnica operato dalla Reggiana con l’arrivo di Bisoli, spiegando le differenze tra il debutto contro il Pescara e la vittoria sulla Carrarese: “Bisoli porta un modo di interpretare la gara completamente diverso da tutti e due i predecessori. La prima gara c’era bisogno di capire questi nuovi concetti, un po’ come è capitato anche a noi a Frosinone. Però la partita contro la Carrarese, ancora contro una squadra molto in salute che veniva da tre vittorie che le hanno permesso di cambiare obiettivo da salvezza a play-off, ha fatto un’interpretazione completamente diversa e sicuramente da squadra con le idee chiare”.
Passando al bollettino medico, Breda conferma la convocazione di Sgarbi, anche se con cautela: “Sgarbi viene convocato, poi vediamo, è in condizione almeno per la panchina”. Buona notizia anche sul fronte Buonaiuto, rientrato nel gruppo, mentre resta fuori Harder. Il tecnico preferisce però lasciare i dettagli specifici allo staff medico: “Preferisco che sia lo staff medico a dare comunicazioni, perché non me le ricordo tutte e non voglio dire una stupidaggine per un’altra”.
Sui subentrati e sulle scelte di formazione, Breda ribadisce l’importanza dell’intero gruppo: “Chi è subentrato ha fatto molto bene, ma anche a Frosinone chi è subentrato ci ha permesso di cambiare un pochino la partita. Anche chi non sta entrando in questo momento sta interpretando le mie richieste e l’atteggiamento che io voglio nella maniera giusta”. L’allenatore biancoscudato sottolinea il peso dei cinque cambi nel calcio moderno: “Ormai coi cinque cambi vuol dire cambiare metà squadra, quindi al di là dell’intensità e dal punto di vista tattico o delle caratteristiche dei giocatori, si può fare veramente molto bene”. Breda annuncia anche un rientro: “Un altro giocatore che è rientrato in gruppo è Silva, che non c’era la settimana scorsa”.
Sollecitato sulle caratteristiche tattiche della Reggiana e su come preparare la gara rispetto a quella con l’Empoli, il tecnico individua le differenze principali: “La Reggiana è molto più verticale dell’Empoli, ha davanti giocatori come Gondo, Portanova e altri che hanno gamba, forza e tecnica, quindi devi lavorare molto bene sulle preventive. Col fatto che loro a volte ti portano anche a sviluppare abbastanza facilmente fino a una certa zona del campo, dopo devi stare attento a capire, se perdi palla, come controbattere”.
Sulla scelta del campo — se attaccare nel primo o nel secondo tempo verso la Curva Sud —, Breda risponde con un sorriso: “L’altra volta prima della gara volevo provare a dare un consiglio ai ragazzi, poi ho detto che si arrangiassero, nel senso che la partita come fai a prevederla? A me piace cambiare, ma potendo scegliere vorrei fare tre gol sotto la curva, primo o secondo tempo cambia poco. Vogliamo fare una bella partita tosta e cerchiamo di interpretarla a prescindere da quello”.
Un passaggio è dedicato poi al suo preparatore atletico, Donatello Matarangolo, che si è fatto notare per le scene di incitamento al pubblico prima e dopo la partita con l’Empoli: “Le caratteristiche sue sono queste. Mi porto due collaboratori che sono tutti e due bravi, caratterialmente un po’ diversi, ma è giusto così. Si cerca di andare a completare o diversificare il nostro modo di approcciare il gruppo, perché un gruppo formato da 30 ragazzi ha bisogno di caratteristiche diverse. Con lui lavoro da più di 10 anni, so cosa mi può dare”. E allarga il ringraziamento a tutto l’ambiente: “Anche il resto dello staff che ho trovato qua è molto competente e si è messo subito a mia disposizione, non solo lo staff tecnico ma anche tutto l’ambiente, da quello sanitario ai magazzinieri”.
Sulla formazione, il mister non si sbilancia ma lascia intendere che ci saranno valutazioni legate sia al merito che alle esigenze tattiche: “Quando uno prepara una gara c’è un po’ tutto dentro: riconoscere qualcosa a chi ha fatto bene, ma allo stesso tempo prepararla con le caratteristiche che pensi siano più opportune per quella gara e per cambiarla. Le squadre di Bisoli anche durante lo stesso incontro cambiano tanto, quindi l’idea di avere più alternative, sia tattiche che di interpreti in certe zone del campo, serve per avere la capacità di controbattere le loro mosse”. Su Di Maggio, mezzala in grado di incidere, Breda apprezza senza scoprire le carte: “Di Maggio ha fatto la prima titolare, la seconda è entrato e ha fatto sempre bene. Lì abbiamo belle caratteristiche in tanti interpreti, e in base a come uno vuole iniziare o cambiarla in corsa, posso scegliere. È importante avere la possibilità di scegliere tra ragazzi che hanno voglia e che, a prescindere che giochino 90 minuti o meno, hanno sempre l’atteggiamento giusto”.
PORTIERI: 14 Fortin, 1 Mouquet, 22 Sorrentino
DIFENSORI: 4 Belli, 13 Boi, 72 Faedo, 30 Favale, 18 Ghiglione, 58 Pastina, 5 Perrotta, 32 Sgarbi, 55 Villa
CENTROCAMPISTI: 17 Capelli, 6 Crisetig, 23 Di Maggio, 77 Di Mariano, 8 Fusi, 86 Giunti, 41 Silva, 7 Varas
ATTACCANTI: 20 Bortolussi, 92 Buonaiuto, 24 Caprari, 11 Seghetti
Le probabili formazioni (Stadio “Euganeo”, Padova, ore 17:15)
PADOVA (3-5-2): Sorrentino; Faedo, Perrotta, Pastina; Capelli, Crisetig, Fusi, Varas, Favale; Di Mariano, Bortolussi. All. Breda
REGGIANA (4-3-2-1): Micai; Bonetti, Lusardi, Vicari, Libutti; Portanova, Reinhart, Bertagnoli; Bozhanaj, Lambourde; Gondo. All. Bisoli
Arbitro Giuseppe Mucera (sezione di Palermo). Assistenti: Catallo e Pressato. IV ufficiale: Zanotti. Al Var ci sarà Alessandro Prontera della sezione di Bologna, Avar affidato a Di Vuolo (sezione di Castellamare). (Diretta Tv DAZN, “La B Channel”, diretta radiofonica su Radio Veneto24)