Grisignano di Zocco. «Oltre l’intelligenza»: stimolare i ragazzi a pensare con la propria testa, non con gli algoritmi
La parrocchia e il circolo Noi lanciano una mostra artistico-fotografica sul digitale: stesso soggetto rielaborato dall'IA e riprodotto a mano. Il 20 maggio incontro con don Lorenzo Voltolin
“Oltre l’intelligenza”: una mostra artistico-fotografica e un incontro. A Grisignano di Zocco la parrocchia e il circolo Noi “Oratorio Giovanni Paolo” lanciano un’iniziativa che intreccia fede, arte e riflessione sul digitale: una mostra artistico-fotografica intitolata “Oltre l’intelligenza – la verità è un legame che unisce”, che culminerà mercoledì 20 maggio con un incontro guidato da don Lorenzo Voltolin, esperto di media, docente universitario e autore di libri (l’ultimo è L’algoritmo dell’anima. Corpo, coscienza e trascendenza nella rivoluzione digitale, Queriniana). «Abbiamo preferito chiamarla mostra artistico-fotografica e non concorso – spiega Manuel Tezzon del circolo Noi – perché volevamo favorire la partecipazione di tutti, senza spirito di sfida, ma come condivisione di lavori, abilità e stimoli». Il meccanismo è semplice e aperto a grandi e piccini. Su un foglio suddiviso in settori, i partecipanti devono realizzare tre elaborati: una fotografia rielaborata con l’intelligenza artificiale (indicando il software utilizzato), la stessa immagine riprodotta a mano, e infine una riflessione scritta sulle nuove tecnologie digitali. Gli elaborati vanno consegnati al bar del circolo Noi entro domenica 3 maggio. «Vogliamo dare uno stimolo ai ragazzi – sottolinea Tezzon – renderli consapevoli che la tecnologia e lo smartphone non devono prevalere sulla capacità di utilizzare criticamente gli strumenti a disposizione. L’obiettivo è stimolare la capacità di pensare e riflettere autonomamente, senza affidarsi passivamente a soluzioni pronte fornite in tempo zero dagli algoritmi». Da qui la scelta di affiancare al digitale il ritorno alla manualità: «Per creare un legame tra il mondo digitale, che ormai è il nostro pane quotidiano, e la praticità delle cose fisiche». La serata conclusiva di mercoledì 20 maggio si aprirà alle 19 con un momento conviviale per i ragazzi che hanno consegnato i lavori; alle 20.30 l’incontro con don Lorenzo Voltolin, rivolto anche a genitori e famiglie, affronterà l’intelligenza artificiale come “relazione”, con attività pratiche e uno sguardo sulla libertà e la consapevolezza necessarie per non diventare, come dice Manuel Tezzon, «schiavi dei dispositivi».