Fatti
«Dobbiamo cambiare il paradigma: non sono i giovani che devono avvicinarsi alla politica ma dev’essere la politica che deve avvicinarsi a loro». È questo uno dei passaggi chiave che il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha espresso in occasione dell’appuntamento presso il teatro dell’Opera della provvidenza S. Antonio (Opsa), a Sarmeola di Rubano, dal titolo “Democrazia e impegno civico: alcune sfide comuni”. L’appuntamento di lunedì 20 aprile, è stato organizzato da alcuni docenti del liceo Galileo Galilei di Caselle di Selvazzano e ha visto la partecipazione di 450 studenti.
Il presidente ha sottolineato che «non possiamo pensare che un giovane partecipi alla politica se la politica usa strumenti vecchi, se usa una comunicazione vecchia. È necessaria una nuova comunicazione che intercetti il loro linguaggio». Ha quindi ricordato l’istituzione in Regione, a gennaio di quest’anno del Consiglio regionale dei ragazzi, nato «con l’obiettivo di favorire la partecipazione, ascoltare le loro idee, stimolare il loro impegno civico offrendo spazi reali di confronto con le istituzioni».
Oltre al presidente Stefani è intervenuta l’europarlamentare Cristina Guarda che ha sostenuto come «dalla cura dell’ambiente derivi tutto il resto» e come i giovani siano legittimati «ad alzare la voce per questioni cruciali per la nostra società». Hanno preso la parola anche l’assessore all’ambiente a alla Protezione civile della Regione Veneto Elisa Venturini e Filippo Pizzolato, docente Unipd. Inoltre ha parlato Donata Albiero, conosciuta nel Vicentino perché, con il marito Giovanni Fazio nel 2017, è stata tra i primi ad Arzignano a fare analisi private sui Pfas. Donata tutt’oggi è coinvolta nel movimento No Pfas e in progetti nelle scuole con il Gruppo educativo Zero Pfas. Ha ricordato il motto «della nostra associazione, “conoscere per capire, per agire”» e ha messo in luce che «solo la partecipazione attiva garantisce la democrazia. Voi giovani avete il potere di incidere sul vostro futuro, esercitando pressioni sulle istituzioni. Dovete muovervi».
Hanno concluso la mattinata ricca di spunti, lo studente Luca Schneider (coinvolto nel progetto “Pfas fuori dalle scatole”, sviluppato dai ragazzi dell’istituto Silvio De Pretto di Schio) e Davide Romanello che ha parlato del suo impegno in ambito associativo e politico (da luglio 2024 è consigliere del Comune di Rubano). Il giovane ha esortato i presenti a «prendersi delle responsabilità, prendendo anche posizioni scomode» e ha parlato delle motivazioni che l’hanno spinto all’impegno politico, dai valori vissuti nello scoutismo e nella parrocchia: «Il mio impegno deriva dall’impotenza; siamo informatissimi dei problemi ma poi siamo soli davanti a uno schermo. Sono questioni enormi che ci fanno sentire inermi». Quindi ha aggiunto: «Come invertire questo scoraggiamento? Io l’ho fatto nel piccolo, ma un piccolo che mi gratifica».