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Padova riapre i suoi giardini: torna infatti il 16 e 17 maggio il festival “Anime verdi”, giunto alla sua nona edizione. Per due giorni, 45 giardini privati – affiancati da quattro parchi pubblici – aprono eccezionalmente i loro cancelli, dando vita a un percorso diffuso che attraversa il centro storico e si estende fino alle aree in prossimità della cinta muraria.
«Siamo partiti con una ventina di giardini della prima edizione – racconta Cassandra Baldini, coordinatrice del festival – e negli anni sono aumentati i proprietari di giardini del centro storico che hanno via via accordato la loro fiducia a questo evento di comunità aprendo a titolo volontario i loro spazi verdi. L’idea nasce dal nostro direttore artistico Stefano De Stefani che aveva visto una manifestazione simile a Ferrara e, in sinergia con l’associazione che la organizzava, è stata poi portata anche a Padova».
Tra le novità di questa edizione, una particolare attenzione è dedicata alla valorizzazione dei giardini pubblici, che entrano a pieno titolo nella narrazione del festival: saranno infatti raccolti in una sezione dedicata della mappa, contribuendo a costruire un racconto unitario dei “gioielli verdi” della città. In questo quadro si inseriscono anche l’apertura simbolica del festival ai Giardini della Rotonda, con una visita guidata a cura dei tecnici della Giardineria comunale, e l’inaugurazione del progetto “Art”, che amplia ulteriormente il dialogo tra arte, paesaggio e spazio pubblico.
“Abitare i giardini, raccontare la vita” – enuncia la coordinatrice – è il titolo che abbiamo dato alla presentazione del festival riprendendo le riflessioni di Duccio Demetrio contenute nel suo saggio Di che giardino sei?. I giardini attivano una serie di emozioni capaci di risvegliare nei visitatori ricordi di infanzia, vicende personali e questa capacità è uno dei successi del festival».
Dalla musica tra i chiostri e nei dipartimenti universitari alle performance site-specific nei parchi, dai laboratori botanici e artistici alle esperienze immersive dedicate alla memoria e alla relazione con l’ambiente, fino alle attività per bambine e bambini e ai momenti di benessere all’aria aperta, il festival propone un calendario diffuso che attraversa linguaggi, generazioni e sensibilità diverse. Per i più piccoli è prevista anche un’iniziativa speciale: il “passaporto del festival”, che consente di collezionare i timbri dei giardini visitati e ricevere un gadget ecologico al raggiungimento di venti tappe.
Altra novità di questa edizione è che i visitatori, tenendo il braccialetto che verrà consegnato per visitare tutti i giardini, avranno poi la possibilità di visitare il fine settimana successivo l’Orto botanico di Padova o il Museo della natura e dell’uomo con tariffa ridotta. Un ruolo centrale è svolto anche dalle scuole del territorio, protagoniste della sezione “Scuole in giardino”: licei e istituti aprono i propri spazi verdi e li animano con mostre, visite guidate, performance teatrali e musicali, percorsi artistici e attività ideate dagli studenti e dalle studentesse.
«Il bello di questi due giorni reliquie bernadette versB.psd conclude Cassandra Baldini – è difficile da condensare in poche parole, perché è un weekend che a noi piace definire quasi di magia. L’affetto, la gratitudine, la disponibilità che le persone dimostrano ci lascia sempre a bocca aperta a partire dai volontari, che quest’anno saranno circa 200, e poi i proprietari dei giardini e infine anche i visitatori, sempre molto attenti agli spazi che attraversano, curiosi sì, ma di una curiosità sana».
Per accedere ai giardini è necessario munirsi del braccialetto ufficiale del festival, valido per l’intera durata della manifestazione e da indossare in modo visibile e integro. Non è consentito l’ingresso agli animali. Orari: 9.30-13 e 14.45-19, anche in caso di maltempo. Programma completo su www.animeverdi.it e sui canali social del festival.