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La Nazionale ci ha tradito, e anche i calciatori azzurri dovranno guardare i Mondiali in televisione. Ma allora quali sono nel 2026 le grandi passioni degli italiani? Alla domanda prova a risponde il ministero delle Imprese e del Made in Italy: la musica e la famiglia. Magari non necessariamente in quest’ordine.
Il dicastero che fa capo ad Adolfo Urso cerca di tenerle insieme grazie al francobollo che è stato emesso il 5 maggio (non suoni irreverente l’accostamento con l’Ei fu di manzoniana memoria), ovvero quasi alla vigilia alla festa della mamma. E proprio al brano “Ciao mamma” di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, pubblicato nel 1990 (con la collaborazione di Claudio Cecchetto: “E’ una libidine e una rivoluzione”), è dedicato il valore B zona 1 (da 1,35 euro), valido per affrancare la posta diretta in Europa e verso i Paesi del Mediterraneo. La coloratissima cartavalore è stata tirata in 300.024 esemplari, in fogli di 27 esemplari, ciascuno dei quali è munito di una sola vignetta-chiudilettera su cui campeggia la scritta “Jovanotti”. Sicché i chiudilettera (che, attenzione, non sono francobolli), risultano alla fine 11.112.
Ma non c’è solo il francobollo. Per l’occasione sono stati prodotti anche 100.000 foglietti, sui quali oltre al dentello “Ciao mamma”, si può trovare anche l’autografo del commendator Lorenzo Cherubini, insignito dell’onorificenza il 18 dicembre 2025, il quale però firma Lorenzo Jovanotti. Grazie al foglietto il Ministero, che pure detta le Linee guida per le emissioni, aggira di fatto la norma che vieta la raffigurazione di personaggi viventi sui francobolli italiani. E non è la prima volta che accade: il 23 ottobre 2025 per l’omaggio ai 30 anni di “Con te partirò” del mestrino Lucio Quarantotto, è stato addirittura raffigurato il tenore Andrea Bocelli. Non manca nemmeno l’allegra cartolina filatelica “Cara mamma ti scrivo” (e qui il riferimento implicito a Lucio Dalla è assolutamente palese).
Intanto anche il quotidiano Il Foglio si accorge del boom di emissioni filateliche legato all’avvento al dicastero del ministro Urso. “Il trend era già in cresciuta, ma dal 2023 ad oggi – scrive Alessandro Luna – ha subito un’evidente impennata. Nel 2024 e nel 2025 ha raggiunto i 142 e i 132 francobolli ogni anno”. Inoltre risultano numerosi i politici effigiati: tra gli altri Silvio Berlusconi, Giacomo Matteotti, Giorgio Napolitano. Nell’elenco viene inserito anche Enrico Berlinguer: ma quell’emissione venne decisa dall’allora ministro Flavio Zanonato nel 2014.