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Bollette amare. Impossibile dare particolari consigli su come alleviare il costo dell’elettricità nel breve periodo
Le quotazioni di gas ed elettricità fluttueranno anche in futuro, con una solida tendenza a rimanere sostenute
FattiLe quotazioni di gas ed elettricità fluttueranno anche in futuro, con una solida tendenza a rimanere sostenute
Quanti di noi hanno ricevuto in questi giorni delle bollette di luce e gas da lasciare senza fiato? Da lì la corsa al telefono per chiamare il proprio gestore, e scoprire che non si trattava di un errore: quelle sono le cifre da pagare. Va da sé che una bolletta del gas da 400 euro mensili, ad un pensionato pone seri problemi… alimentari.
Inutile dilungarsi sulle cause, che non spostano di un millimetro gli effetti. Si sappia solo che il futuro non sarà molto più felice: le quotazioni di gas ed elettricità fluttueranno, con una solida tendenza a rimanere sostenute. E il continuare a spostare sulla bolletta della luce alcuni oneri “impropri” (canone Rai, mancata asta delle concessioni sugli impianti elettrici…) peggiora la situazione, cosicché anche con consumi minimi ci si trova di fronte ad una bolletta rilevante.
Impossibile quindi dare particolari consigli su come alleviare il costo dell’elettricità nel breve periodo. Dosare l’uso degli elettrodomestici, consumare soprattutto nelle fasce di tempo più economiche se lo prevede il vostro contratto, e poco altro: ma sono cose che più o meno tutti sappiamo da tempo.
Sul metano, invece, pesa il sistema con cui si forma il prezzo domestico: un indice (Pdr) che varia continuamente, più uno spread fisso. Oggidì siamo al doppio rispetto a qualche mese fa, comunque molto meno che nei periodi più terribili del 2022. E il Pdr rimarrà altino per almeno altri 6 mesi.
E questo per quanto riguarda la materia prima, che sarà poi gravata da costi di gestione e trasporto, da una miriade di pesantissime tasse, da “oneri di sistema” e “altre partite” che sostanzialmente raddoppiano il costo del puro consumo. Chi si scalda con altri combustibili (gasolio, Gpl), non sta comunque granché meglio, mentre sono diminuiti un po’ i prezzi della legna e, soprattutto, del pellet.
Come risparmiare? Semplice: lasciando spenta la caldaia. Non è una battuta, ma ciò che fanno centinaia di migliaia di italiani nonostante il freddo in casa. Soprattutto gli anziani, che combattono i conseguenti dolori con le coperte. Altrimenti, se l’impianto è autonomo, sarà meglio tenere il bruciatore a 45-50 gradi (anche per l’acqua calda) e non di più: il di più è solo gas bruciato per niente. E spegnere la caldaia nelle ore in cui la casa è vuota, o di notte. S’intende che la cosa risulta più facile a Siracusa piuttosto che a Brunico.
Se invece si ha il sospetto di essere nelle mani del gestore meno economico della Via Lattea, un ottimo strumento sia per verificare questo dubbio, sia per trovare alternative più convenienti è quello di andare sul sito di Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) che ha un “portale offerte” con tutte quelle esistenti in Italia, dopo avervi profilato per appunto offrire quelle più tagliate su misura. Funziona, garantito.
Infine il cosiddetto “mercato tutelato”, riservato da qualche tempo solo però a specifiche categorie di utenti. E non è detto che nel tutelato ci siano migliori condizioni rispetto al mercato libero.