Avviati i lavori al duomo neoclassico di S. Maria Assunta e alla sua decorazione, tra cui le antiche statue di santi locali e diocesani. L’intervento risolverà alcune problematiche di conservazione e umidità. Seguirà la pulizia degli elementi decorativi, in buono stato, della pavimentazione lapidea e del portale ligneo
Un’importante opera di manutenzione e restauro è stata avviata il mese scorso nel duomo di Santa Maria Assunta, a Valdobbiadene: in particolare, riguarda lo scenografico pronao colonnato della facciata. Di una pieve a Valdobbiadene, più volte rimaneggiata nei secoli, si ha notizia fin dal 1259; la chiesa attuale è invece il frutto della riedificazione in stile neoclassico, pare sul sedime della precedente, iniziata nel 1798. Il pronao, edificato su progetto dell’architetto Giuseppe Segusini, fu completato solo nel 1840 con la posa sul timpano delle tre statue seicentesche, provenienti dalla chiesa precedente, di San Venanzio Fortunato e del beato Nicolò Boccasino (papa Benedetto XI), nativi di Valdobbiadene, e di san Prosdocimo, primo vescovo di Padova. L’intervento di restauro riguarda esclusivamente il pronao, con le sue quattro imponenti colonne di ordine dorico, le paraste ai lati della facciata della chiesa e il timpano di coronamento, sormontato dalle tre citate statue. L’obiettivo è quello di risolvere alcune problematiche che si sono manifestate recentemente in maniera diffusa, come i distacchi di limitate porzioni di intonaco dal soffitto e dall’architrave, alcune marcate fessurazioni, l’umidità di risalita e la sistemazione di alcune tracce di interventi di restauro realizzati in passato, come le evidenti stuccature. L’intervento riguarda anche gli elementi decorativi che, pur in buono stato di conservazione, necessitano invece solo di manutenzione e pulizia di patine ed elementi vegetali. Oltre alle citate statue, si interviene anche sull’ottocentesco bassorilievo (1883) dello scultore veneziano Augusto Benvenuti, sulla pavimentazione lapidea che ha subito dei fenomeni di distacco dal fondo e sul portone in legno del 1884 per il quale si prevedono solamente la pulizia e un trattamento protettivo. Il costo previsto per l’intera operazione è di 230 mila euro, a sostegno dei quali il Comune di Valdobbiadene ha approvato un contributo di circa 30 mila euro. Tecnico progettista e direttore dei lavori è l’ingegnere e architetto Giulia Mion, responsabile della sicurezza l’ingegner Riccardo Baiocco, l’impresa incaricata dei lavori di restauro è la Gatto prof. Giuseppe Sas di Michelangelo Gatto & C. di Quinto di Treviso.
Le tre statue sono della chiesa antica
Le statue sul pronao del duomo di Valdobbiadene provengono dalla chiesa precedente, che ne aveva in realtà altre due – i santi Bartolomeo e Gregorio Magno – di cui non si ha notizia.