Due Carrare. L’ex abbazia di Santo Stefano si prepara al Millenario
Un documento notarile del 1027 attesta la fondazione, da parte di Litolfo da Carrara, di uno dei cenobi benedettini più importanti dell'alta Italia medievale. In vista del 2027 sono iniziati i lavori sul pavimento del presbiterio, mentre è in attesa di approvazione e finanziamento un più ampio progetto di restauro. Previsti per le celebrazioni un convegno, una rassegna di concerti e visite guidate gratuite per tutto l'anno.
Un documento notarile del 1027 attesta la fondazione da parte di Litolfo da Carrara dell’abbazia benedettina di Santo Stefano, nell’omonima frazione del comune di Due Carrare, in prossimità di una preesistente chiesetta del VIII-IX secolo e su un’area segnata da notevoli preesistenze di epoca romana. Nacque così uno dei cenobi più importanti dell’alta Italia medievale, purtroppo decaduto con il termine del principato carrarese a opera dei Veneziani. Oggi è possibile ammirare ciò che rimane del complesso monastico dopo gli abbattimenti settecenteschi, e i restauri succedutisi nel tempo, come quelli del celebre architetto Camillo Boito alla chiesa a fine Ottocento e il più recente intervento alla medievale casa canonica, un tempo refettorio dei monaci. Un ampio progetto di restauro è stato predisposto ed è in attesa di approvazione e finanziamento: nel frattempo, in vista del Millenario, si è provveduto a rimuovere la moquette posta alcuni decenni fa sul pavimento del presbiterio e che impediva al pavimento antico di traspirare correttamente. Si procederà quindi alla pulizia e al lavaggio conservativo dell’impiantito presbiteriale. Fervono intanto anche i preparativi per il millenario, che prevedono, oltre a un importante convegno e conferenze, una rassegna di concerti e visite guidate gratuite per tutto il 2027.