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Edilizia e Restauri | Edilizia & Restauri #03 2026

martedì 26 Maggio 2026

Salcedo. Il colle, da sempre un luogo di fede

Restaurate le chiesette di Sant’Anna e San Valentino. Un volumetto ripercorre la storia e gli ultimi interventi realizzati
Emanuele Cenghiaro

Due chiese sopra un colle: è l’originale e antico luogo di fede che domina l’abitato di Salcedo (Vi), costituito dalla chiesa di Sant’Anna e dalla più antica chiesetta dei Santi Sigismondo e Valentino. Entrambe sono state protagoniste di un recente restauro che ha dato compimento al progetto predisposto e approvato dalla Soprintendenza nel 2019.
I lavori, raccontati da un volume (di cui si dà sotto conto), si sono svolti nell’estate del 2025 e hanno riguardato in particolare modo le coperture e gli esterni di entrambi gli edifici, nonché dell’antico campaniletto medievale. L’intervento è stato preceduto da una campagna di studi e rilievi che hanno documentato lo stato di fatto.
Si è così deciso di intervenire sulla chiesa di Sant’Anna con il rifacimento del manto di copertura, che presentava infiltrazioni, e la riqualificazione degli intonaci esterni. Sono stati riutilizzati tutti i coppi originali recuperabili, inserendo quelli mancanti come canale sottostante. Sono state conservate anche grondaie e pluviali in rame. Per gli esterni, dopo il rifacimento dello zoccolo esistente, che presentava importanti problemi di degrado dovuto all’umidità di risalita, si è messo mano all’intonaco esistente rimuovendo le parti incoerenti, recuperando la cromia originale tramite velature. Sul prospetto principale, invece, si è anche intervenuti con stuccatura e parziale integrazione del marmo del basamento, pulizia dei capitelli e restauro della decorazione.
Contestualmente si è provveduto al restauro della chiesa dei Santi Sigismondo e Valentino. Anche per questo edificio si è intervenuti sulla copertura, che nel 1971 era stata completamente rifatta conservando le capriate e i coppi in cotto recuperabili, cosa che è stata fatta anche ora dopo la posa di una guaina impermeabilizzante e traspirante. La muratura in pietra nera basaltica è stata, per gli esterni, lasciata a vista, a parte alcuni lacerti dell’intonaco originario.
Per la copertura della piccola sacrestia, che presentava problemi di staticità, si è intervenuti con la posa di apposito tavolato anche con funzione strutturale. Tutte le lattonerie di chiesa e sacrestia, in lamiera preverniciata e poste nel 1971, sono state invece sostituite da altre in rame. È stato infine restaurato il pinnacolo in pietra con la croce metallica.
L’ultimo intervento ha riguardato la copertura del campanile, interessata da una manutenzione di tutte le sue parti. Si è proceduto al lievo dei coppi e alla rimozione di una cappa in cemento armato, alla pulizia delle parti lignee con sostituzione di due elementi deteriorati da infiltrazione di acqua piovana, alla posa di un tavolato di rinforzo e di una guaina traspirante non bituminosa. Quanto agli esterni, ancora in buono stato, ci si è limitati all’integrazione delle poche parti di intonaco mancanti.
L’intervento è stato progettato e diretto dall’architetto Nazzareno Leonardi, coadiuvato da Ilaria Passuello e Lisa Sartori, ed è stato realizzato dall’impresa Aurelio Michelon di Michelon Denis e, per i restauri, dalla ditta Athena restauri.
Per la realizzazione dei lavori la parrocchia ringrazia l’associazione Sant’Anna, la Regione Veneto, Avepa e la Bcc Veneta – Gruppo Bcc Iccrea.

Una chiesa e un santuario… in pochi metri

La medievale chiesa dei Santi Sigismondo e Valentino, che fu per un periodo anche parrocchiale, nell’Ottocento fu affiancata dalla chiesa, divenuta santuario, di sant’Anna, eretta a seguito dell’epidemia di colera del 1836.

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