Skip to content
  • Edizione Digitale
  • Abbonati
Area riservata
  • Edizione Digitale
  • Abbonati
  • Ultimi Articoli
  • Sezioni
    • Chiesa
    • Idee
    • Fatti
    • Mosaico
    • Storie
  • Festival Biblico 2026
  • Speciali & Mappe
  • Rubriche
  • EVENTI
  • Scrivici
logo

Edilizia e Restauri | Edilizia & Restauri #03 2026

mercoledì 27 Maggio 2026

Una nebbia contro gli incendi al Santo

Basilica del Santo. È in dirittura d’arrivo a giugno l’intervento che renderà più sicure le otto cupole della basilica del Santo
Emanuele Cenghiaro

Si conclude a giugno l’intervento di ammodernamento e potenziamento del sistema antincendio della basilica del Santo. Sono già tre le cupole completate: attualmente sono in corso i lavori sulla cupola della Madonna, la prima visibile da piazza del Santo. L’intervento procede progressivamente verso le altre strutture con l’obiettivo di completare l’installazione del sistema su tutte e otto le cupole entro il mese di giugno 2026, quando è in programma il tradizionale Giugno Antoniano.
Il progetto aggiorna e rafforza i sistemi di sicurezza già presenti, con l’obiettivo di garantire una protezione più efficace a uno dei luoghi di culto più frequentati al mondo. Oltre alle otto cupole, la protezione viene estesa anche all’archivio della Veneranda Arca e alla biblioteca Pontificia Antoniana.
Al centro dell’intervento vi sono le strutture lignee che sostengono le cupole della basilica, progettate nel 13° secolo, tra i sistemi costruttivi in legno più antichi d’Europa: un patrimonio di straordinario valore storico e architettonico che viene oggi ulteriormente protetto con tecnologie di ultima generazione.
Il sistema adottato è il water mist, già scelto a Venezia per contesti di assoluto pregio come la basilica di San Marco e la Scuola Grande di San Rocco. Funziona attraverso una rete di tubazioni e ugelli installata all’interno di ciascuna calotta, e in caso di incendio non eroga acqua, ma una nebbia finissima ad alta pressione, capace di abbattere rapidamente le temperature e contenere la propagazione delle fiamme rendendo minimo l’impatto sulle strutture. Un approccio che, come dimostrato dall’incendio di Notre-Dame nel 2019, può fare la differenza tra la perdita e la salvezza di un patrimonio che appartiene all’umanità.
Per lavorare all’interno delle cupole senza installarvi dei ponteggi, che avrebbero comportato costi, tempi e un impatto ben più invasivo, il cantiere ha adottato tecniche di edilizia acrobatica: gli operatori (nella foto) lavorano in quota agganciandosi direttamente alle antiche travi lignee della calotta, senza forare né alterare le strutture storiche. Per raggiungere il sottotetto è stato installato all’esterno un sistema di risalita da cui una passerella aerea consente poi di accedere alle cupole frontali. Lavorando interamente nei sottotetti e nelle aree non accessibili al pubblico, il cantiere non arreca disturbo allo svolgimento delle attività della basilica, pienamente operativa per fedeli e pellegrini.
L’intervento di ammodernamento, del valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro, è reso possibile dall’impegno congiunto della Delegazione Pontificia e della Veneranda Arca di Sant’Antonio, con il fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (850 mila euro). L’esecuzione è affidata a Tema Sistemi SpA per il sistema water mist e a Edilizia Acrobatica per le operazioni in quota, sotto la direzione dell’ingegner Fabio Dattilo e l’assistenza dell’architetto Alessandro Usan.

Un innovativo sistema antincendio

Il sistema adottato è il water mist, già in uso a Venezia nella basilica di San Marco: una rete di tubazioni e ugelli all’interno di ogni calotta che in caso di incendio eroga nebbia ad alta pressione che abbatte il fuoco e le temperature limitando i danni.

Ultimi articoli della categoria

Via al riatto di 54 alloggi Erp a Padova

domenica 31 Maggio 2026

Via al riatto di 54 alloggi Erp a Padova

Santa Giustina in Colle. Restauri a chiesa e decorazione

sabato 30 Maggio 2026

Santa Giustina in Colle. Restauri a chiesa e decorazione

Mestre, inaugurato il museo Muvec

sabato 30 Maggio 2026

Mestre, inaugurato il museo Muvec

Condividi su
Link copiato negli appunti
Logo La Difesa del Popolo
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Amministrazione trasparente
  • Scrivici

La Difesa srl - P.iva 05125420280
La Difesa del Popolo percepisce i contributi pubblici all'editoria.
La Difesa del Popolo, tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) ha aderito allo IAP (Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
La Difesa del Popolo è una testata registrata presso il Tribunale di Padova decreto del 15 giugno 1950 al n. 37 del registro periodici.