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In questo nostro tempo più che mai secolarizzato, in cui a prevalere sembra essere la forza delle armi, in questa società che non sa più offrire punti saldi di riferimento, in questo quotidiano nel quale ci sentiamo disorientati da quanto ci riportano ogni giorno i mezzi di informazione, ci troviamo più che mai a fare i conti con la nostra fragilità che è connaturale al nostro stesso essere umano e che ne esce molto spesso ferita.
Se fino a qualche anno fa Lourdes era il luogo dove si andava alla ricerca della guarigione fisica del corpo, ora è anche il luogo dove approda un’umanità che cerca di riconciliarsi con la propria storia personale. Ognuno di noi oggi, indipendentemente dalla malattia fisica o no, vive di rapporti umani che si traducono molto spesso in ferite e frustrazioni o di aspettative inaffidabili che il più delle volte generano delusioni.
Oggi a Lourdes emerge con notevole intensità anche la richiesta di una guarigione del cuore e delle relazioni. La riconciliazione con noi stessi o con chi ci ha provocato il dolore diventa la più grande guarigione che può incontrare il nostro cuore ferito.
Maria, come è apparsa a santa Bernadette, è per tutti la madre della prossimità e dell’accoglienza incondizionata; una madre che accarezza e ai cui piedi ciascuno di noi può deporre la propria umanità, con tutte le sue fragilità, senza paura di essere giudicato.
Ecco allora che alla Grotta di Lourdes tutti, malati e pellegrini, possiamo sentirci vulnerabili, piangere senza dover giustificare le nostre lacrime, trovare la risposta alle nostre inquietudini, perché è il luogo dove la fragilità non isola, ma unisce, dove la Vergine Immacolata parla al cuore di ciascuno di noi.
Dei molteplici pellegrinaggi cui ho avuto la gioia di partecipare in tanti anni di servizio come volontaria, porto nel segreto del cuore i volti, le voci, le lacrime di uomini e donne che si sono affidati alla Vergine chiedendo in cambio la guarigione del corpo e dell’anima, avendo la grazia di scorgere che cosa Maria ha fatto e può fare nella vita di ciascuno di noi.
Il tema pastorale proposto dal santuario di Lourdes quest’anno – “Ave Maria, piena di grazia: il Signore è con te” (Lc 1,28) – richiama alla nostra mente un momento straordinario, che ha cambiato per sempre il destino del mondo.
Il nostro pellegrinaggio diocesano a Lourdes si svolgerà dal 26 agosto al 1° settembre in treno (da Padova) e dal 27 al 31 agosto in aereo con partenza e arrivo all’aeroporto di Venezia. Iscrizioni: 049-8771745 (dal martedì al venerdì 9-12) e padova@unitalsitriveneta.it