Libano. Da Tiro agli shelter di Sidone, la speranza degli sfollati sostenuti dalla solidarietà: “Non so se la mia casa c’è ancora”

Da tre mesi Ghaleb Rasheed Shahrour vive con la moglie e i tre figli in una scuola pubblica trasformata in rifugio dopo la fuga da Tiro. Grazie alla rete di solidarietà sostenuta dai volontari di Frontiere di Pace e dal mufti sciita Hassan Abdallah, vengono distribuiti ogni giorno migliaia di pasti agli sfollati. Tra i francescani di Beirut e il convento delle suore melchite di Harissa, la speranza di tornare a casa resta l’unico sostegno per chi ha perso tutto.