l destino delle aree agricole situate sotto il livello del mare è strettamente legato alla capacità di adattamento ai cambiamenti climatici. Di questo si occupa il progetto internazionale Venus (Valuing Environmentally-friendly Neglected Uses of Small-scale crops), su cui il Consorzio di bonifica Adige Euganeo ha ospitato a maggio un incontro, che coinvolge partner di otto paesi del Mediterraneo nello scambio di dati e sperimentazioni per immaginare il futuro di terre minacciate dalla salinizzazione, dalla subsidenza e dalla modificazione degli habitat agricoli. Il Consorzio sta sperimentando, tra Cavarzere e Chioggia, varietà come Salicornia, Atriplex, Beta Marittima, Salsola Oppositifolia e Suaeda Maritima, che hanno mostrato capacità di svolgere un ruolo ecologico di riqualificazione, vegetando in suoli salsi con un fabbisogno idrico ridotto e conservando efficienza fotosintetica. Il progetto mira anche all’individuazione di sbocchi di mercato, dall’industria farmaceutica alla produzione di mangimi e di metano. È stato dato particolare rilievo all’uso alimentare e all’esperienza del finocchio di mare, oggi eccellenza gastronomica.