All'Auditorium Pontello la 19ª edizione del premio letterario promosso dalla Fondazione Oic, quest'anno dedicato a 70 anni di invenzioni e all'aiuto reciproco tra nonni e nipoti. La presidente di giuria Antonia Arslan: «Una vera riscoperta»
Un premio capace di trasformare la scrittura in memoria condivisa e il racconto in dialogo tra generazioni. È questo il cuore della 19a edizione del Premio letterario Civitas Vitae, svoltasi all’Auditorium Pontello di Padova. L’appuntamento, promosso dalla Fondazione Opera Immacolata Concezione (Oic), si inserisce nel cammino celebrativo per i 70 anni della Fondazione ed è diventato ormai un laboratorio culturale e intergenerazionale dove esperienze, emozioni, ricordi e visioni del futuro si intrecciano attraverso il potere delle storie. Il tema scelto per il 2026, “70 anni di invenzioni – lavatrice, TV, cellulare e perfino assistenti vocali. Storie divertenti di aiuto reciproco tra nonni e nipoti”, ha spinto i partecipanti a riflettere su come il progresso tecnologico abbia modificato le abitudini domestiche, ma soprattutto su come abbia unito le famiglie. Dalle prime lavatrici all’intelligenza artificiale, i racconti hanno dimostrato che dietro ogni innovazione batte un cuore di relazioni umane. «Anche dopo 19 edizioni rimango ancora stupita della ricchezza e fantasia dei tanti autori che partecipano al Premio Civitas Vitae – ha sottolineato Antonia Arslan, presidente di giuria – Quest’anno poi si è trattato di una vera scoperta, anzi riscoperta, perché leggendo mi pareva di rivivere, con un brivido di nostalgia, quell’improvvisa e quasi estatica felicità che la gente provò quando nelle case cominciarono ad arrivare quelle meraviglie del progresso umano che furono le prime lavatrici». Il Premio, sostenuto da Fondazione Amplifon, non si esaurisce con la cerimonia. Tutte le opere vincitrici saranno pubblicate in un volume edito da Cleup e troveranno spazio nella quinta edizione del podcast settimanale curato da Radio Senti Chi Parla, pensato per l’accessibilità delle persone non vedenti. Spazio anche all’immagine con il Premio fotografico, assegnato alla sede Oic Civitas Vitae Nazareth. Già annunciato, infine, il tema della ventesima edizione: “Mercati, mercatini e commercio online”, dedicato all’evoluzione delle abitudini quotidiane e dei modi di incontrarsi, acquistare e vivere la comunità, per continuare a tessere la storia comune della comunità.