Mosaico
Protagonista indiscusso della fotografia del Novecento, Alfred Eisenstaedt torna a essere il fulcro di un’ampia narrazione visiva con il progetto “La fotografia era nell’aria”. Curata da Monica Poggi e prodotta da Camera – Centro italiano per la fotografia, l’iniziativa nasce dalla sinergia tra il Comune di Abano Terme e D’Uva (gestore del Munav-Museo storico navale di Venezia). Il risultato è un percorso articolato in due mostre complementari che si snodano tra villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme (dal 16 maggio al 20 settembre) e Venezia (22 maggio-22 novembre), invitando il pubblico a riscoprire un autore fondamentale per la definizione del linguaggio fotogiornalistico moderno.
Il titolo della rassegna riprende una riflessione dello stesso Eisenstaedt sulla Germania del primo dopoguerra. In quel periodo il fotografo mosse i suoi primi passi assorbendo un’energia creativa che avrebbe poi trasferito nei suoi scatti. Eisenstaedt è entrato nell’immaginario collettivo soprattutto per la celebre fotografia scattata il 14 agosto 1945 a Times Square: il bacio tra un marinaio e un’infermiera durante i festeggiamenti per la fine della Seconda guerra mondiale. Tuttavia, la sua carriera è un mosaico ben più vasto. I suoi scatti documentano con lucidità l’Europa tra le due guerre, catturando la tensione che precedette l’ascesa del nazismo – incarnata nel celebre ritratto di Joseph Goebbels – ma svelano anche un lato più lirico e intimo dell’autore. Con una sensibilità quasi pittorica, Eisenstaedt ha saputo osservare il mondo della danza e del teatro, per poi spostare il suo sguardo sulla società statunitense. La sua curiosità lo ha spinto oltre i confini occidentali: i reportage in Etiopia e Giappone testimoniano la sua capacità di confrontarsi con conflitti laceranti e le fasi di ricostruzione. A completare il percorso i ritratti dei grandi protagonisti del secolo scorso: da Albert Einstein e J. Robert Oppenheimer fino a Marilyn Monroe e Sophia Loren. Info: museovillabassiabano.it