Fatti
Sprizza soddisfazione da tutti i pori Marco Montin, candidato civico di centrodestra, leader della lista Futuro Impegno e Solidarietà, che ha conseguito il bis a Pernumia, rastrellando 1.100 voti (il 59,62 per cento). Avrà otto consiglieri. «è stata una battaglia complicata – sottolinea il sindaco – ma, a differenza dei nostri avversari, noi non abbiamo mai alzato i toni. Gli elettori hanno apprezzato il nostro lavoro. Ora il principale impegno che intendiamo onorare con gli elettori è l’acquisizione dalla parrocchia di Villa Maldura». La sconfitta è Silvia Tognin (Pernumia Libera), che fino a febbraio 2024 faceva parte della giunta Montin e che si è fermata a 745 consensi (il 40,38 per cento).
Un risultato significativo si è registrato ad Anguillara Veneta, dove Fabrizio Biancato, imprenditore edile e dirigente della Cna, al timone della civica trasversale Insieme per Anguillara, ha messo alle corde, in virtù di 1.008 voti (il 46.07 per cento), Alessandra Buoso, in corsa con Anguillara Veneta 2026, nota soprattutto per aver conferito nel 2021 la cittadinanza onoraria all’ex presidente del Brasile Jair Bolsonaro. L’ex sindaca non è riuscita ad andare oltre il 31,40 per cento (687 voti). Del consiglio comunale farà parte anche Gianluigi Baretta (12,07 per cento: 264 voti), esponente di Per il futuro 2026. Resta a bocca asciutta Oscar Mason (Prendiamoci cura Anguillara Borgoforte), che si è attestato al 10,47 per cento (229 voti). «Io lavorerò soprattutto per riaggregare il paese – afferma Biancato – Tutti devono sentirsi rappresentati dalla nuova amministrazione. Tra le priorità c’è anche la realizzazione di una tensostruttura per i ragazzi».
Un risultato ben al di là di ogni più rosea aspettativa quello che ha visto Valentina Luise trionfare ad Albignasego con il 72,46 per cento (9.055 voti). Il gradimento riscosso dalla candidata del centrodestra è testimoniato dal fatto che la lista civica che porta il nome della Luise risulta il primo partito, con il 26,21 per cento. Alberto Bettella, in lizza per il centrosinistra, si è accontentato del 27,54 per cento.
«Il dato di Albignasego – commenta l’assessore regionale Elisa Venturini (Forza Italia) – dimostra che quando il centrodestra governa in armonia e si presenta unito, mettendo insieme tutte le proprie forze e le proprie competenze, è in grado di ottenere grandissimi risultati. Il consenso elettorale è la naturale conseguenza di una buona amministrazione, fatta di scelte serie e condivise».
Sarà invece una sfida al calor bianco quella che domenica 7 e lunedì 8 giugno vedrà al ballottaggio, a Monselice, il vicesindaco uscente Stefano Peraro (35,87 per cento al primo turno), alfiere del centrodestra, e Franco Ennio, rappresentante del centrosinistra (33,68 per cento). I due avversari sono divisi da 191 consensi. Decisivo sarà il pacchetto di voti (2.651) rastrellato dall’ex assessore provinciale Fabio Conte, sostenuto in primis da Forza Italia, autore di un ragguardevole exploit (30,45 per cento).
A Campodarsego ha ottenuto la conferma a furor di popolo Valter Gallo (Uno di voi – L’impegno continua), che è stato supportato da Forza Italia e Fratelli d’Italia: per lui un lusinghiero 66,42 per cento (3.798 voti). A Denis Barison, de Il Centro destra, trainato dalla Lega, è toccato il 17,21 per cento. Soltanto terzo Alessandro Dal Corso (Insieme per Campodarsego), rappresentante del centrosinistra, al 16,37 per cento (936).
A Carmignano di Brenta ha avuto ragione ancora una volta Antonio De Poli. Il segretario nazionale dell’Udc, dopo aver lanciato in consiglio regionale Eric Pasqualon, stavolta ha candidato Elisa Paiusco, che alla testa di Noi Carmignano, è arrivata all’81,35 per cento (2.656 voti), distanziando nettamente Felice Cervellin di Insieme per Carmignano (18,65 per cento: 609 voti).
È stato appoggiato da alcuni “pezzi da novanta” della Lega Marcello Marchioro, che ha strappato il secondo mandato di sindaco a Casale di Scodosia, portando a casa un ragguardevole 46,07 per cento (1.101 voti). Gli faranno opposizione Renzo Gaffo di Noi in Movimento (34,85 per cento: 833 voti) e Giorgio Rizzi di Orizzonte Comune (19,08 per cento: 456 voti).
A Castelbaldo ha vinto una giovanissima. La prima sindaca nella storia del Comune si chiama Caterina Baccaglini e ha soltanto 29 anni. Rastrellando 416 suffragi (50,06 per cento), si è messa alle spalle gli sfidanti Pietro Benamati (310 voti: 37,30 per cento) e Claudio Pasqualin (105: 12,64 per cento).
In un turno elettorale che non gli ha riservato particolari soddisfazioni (a cominciare dalla disfatta di Venezia, dove il senatore del Pd Andrea Martella è stato surclassato dal civico di centrodestra Simone Venturini, 38 anni, già assessore della giunta Brugnaro) il centrosinistra si consola con il terzo mandato consecutivo di Davide Moro a Due Carrare. Il vincitore (Praticamente Due Carrare) è stato promosso con il 55,47 per cento (2.164 consensi), lasciando a distanza di sicurezza Gabriele Paggiaro (Uniti per Due Carrare), attestato al 44,53 per cento (1.737 voti).
È stata battaglia vera a Bovolenta. Con uno sprint da velocista Anna Pittarello (Bovolenta Viva) si è meritata il terzo mandato: 929 voti (il 50,33 per cento) per la sindaca; 917 (49,67 per cento) per Michele Melato, agguerrito sfidante di Futuro è Condivisione.
Avrà una sfumatura rosa anche la fascia tricolore di Sant’Angelo di Piove di Sacco, che i cittadini hanno affidato lo scettro ad Angela Furlanetto (Per Sant’Angelo-Celeseo-Vigorovea: civica di centrodestra), con il 55 per cento (1.852). Il 45 per cento è andato viceversa al civico Moreno Maniero (1.515).
Lara Burato era l’unica candidata in corsa a Masi. L’esponente di Fratelli d’Italia ha superato di slancio l’ostacolo del quorum (40 per cento più uno degli elettori), grazie a un’affluenza del 61,27 per cento. Al timone di Attivamente Masi ha ottenuto 794 consensi su 848 votanti. In consiglio resteranno due seggiole vuote perché la lista di Burato ha schierato otto candidati.
A Cogollo del Cengio, l’unico comune vicentino in Diocesi di Padova che ha rinnovato il sindaco, non è riuscito a ottenere il terzo mandato consecutivo Piergildo Capovilla, votato nel 2015 e rieletto nel 2020. Stavolta la lista Rinasci Cogollo si è fermata al 46,44 per cento (809 voti). Meglio ha fatto Massimiliano Maculan, detto Massimo, alfiere di Progetto per Cogollo, che è schizzato al 53,56 per cento (933 voti) e che ora indossa la fascia tricolore.

Erano 51 i Comuni della Regione chiamati a scegliere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale. Sette quelli sopra ai 15mila abitanti. Nel Padovano i Comuni al voto erano dodici; nel Trevigiano con sei Comuni coinvolti, l’attenzione è tutta puntata su Castelfranco Veneto.
Al voto anche Venezia dove vince Simone Venturini con il 51,03 per cento dei voti.